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BTB. Fabi e Fisac Cgil: «Così non va»

Le rappresentanze sindacali aziendali della Banca di Trento e Bolzano scrivono una lettera aperta al nuovo board dell'istituto bancario del gruppo Intesa che si affida a Mario Marangoni

Egregio Signor Presidente, egregi Signori Consiglieri,

da settimane leggiamo sulla stampa locale notizie riguardanti la nostra Banca e il progetto relativo ad "una nuova Banca trentina"; Le autorevoli opinioni che si sono alternate sui media, compresa quella del nostro Amministratore Delegato Corrado Passera, auspicano che Btb ritorni "più trentina", cioè più legata al nostro territorio.

Tali affermazioni ci hanno rincuorato poiché, anche noi, riteniamo che l'essere "più trentini" (e più altoatesini) potrà certamente contribuire ad acquisire (e riacquisire) quelle necessarie quote di mercato utili per svolgere il mestiere di Banca con maggiori soddisfazioni, certi di lavorare sulla nostra terra per il bene dei nostri clienti.

Negli ultimi mesi un insieme di provvedimenti interni ha definitivamente spostato la "trentinità" altrove. Molte delle funzioni decisionali strategiche, sopravvissute dopo l'adeguamento della Banca alla nuova struttura territoriale, si sono trasferite con grande velocità e tempismo, rispetto alla nomina del nuovo CDA, sulla neo costituita Area di Vicenza, comprese le facoltà di erogazione del credito.

Per ultimo, ma non per importanza, la Banca ha recentemente deciso di delegare alla Capogruppo due importanti funzioni come la gestione delle Sofferenze e la Compliance.

La Banca, nell'ambito del modello Banca dei Territori, ha avviato un importante piano di riordino territoriale (peraltro sconosciuto sia ai colleghi che alle scriventi OO.SS.) che, nei suoi primi effetti, ci ha espropriato della migliore Clientela (cessione del Private e della clientela Corporate) e che nei prossimi mesi vedrà la cessione delle 11 filiali extra regione. Per contro, forse, a settembre acquisiremo le 5 filiali Cariveneto presenti in regione e tra il 2010 e il 2011 apriremo ben 10 nuove filiali che dovranno compensare la perdita di volumi derivante dalla cessione delle suddette filiali extra regione.

Le scriventi OO.SS., che peraltro sono le più rappresentative nella nostra Banca e nel Gruppo, hanno da tempo chiesto di incontrare i vertici operativi dell'Azienda ed in particolare il capo dell'esecutivo non solo per avere chiarimenti in merito, nell'usuale costruttivo confronto teso alla condivisione di obiettivi, ma anche per rappresentare all'Azienda la situazione d'incertezza, di clima depresso e di forte e sempre maggior disagio nei confronti della clientela vissuto da tutti i colleghi Btb.

Infatti, lo scorso 8 marzo abbiamo chiesto urgente riscontro:

  • sulla situazione del personale dell'intera Rete distributiva della Banca (direzione compresa);
  • sulla situazione della Banca in ordine alle recenti comunicazioni apparse sui giornali locali;
  • sulla soppressione della festività della Pentecoste per le filiali dell'Alto Adige;
  • sul decentramento della funzionalità del Domus;
  • sulla situazione del servizio di Tesoreria e sul personale delle due principali filiali della Banca (Trento e Bolzano);
  • sulla situazione del personale del Servizio Consulenza Legale;
  • riguardo a notizie su diverse ipotetiche inosservanze rispetto agli accordi in essere;
  • sulle mancate comunicazioni alle OO.SS. Btb del progetto di Riordino Territoriale, del Sistema Premiante 2010 e del Progetto di valutazione delle risorse Performer, comunicazioni regolate dal vigente CCNL e dall'attuale Statuto dei Lavoratori;
  • sulle inadempienze contrattuali relative alla polizza sanitaria Unisalute, oggetto di controverso accordo in sede ABI;
  • sulla mancata erogazione, da agosto 2009 a febbraio 2010, delle indennità di sostituzione del Direttore di Filiale.

Ad oggi nessuna risposta, anzi la netta sensazione di scarsissima stima e considerazione delle OO.SS. e dei colleghi che rappresentiamo, gli stessi colleghi che il dott. Passera, invece, reputa patrimonio della Banca e strumento insostituibile per lo sviluppo dell'Azienda.

 

Alla luce di quanto sopra, Le chiediamo un breve incontro per conoscere meglio il significato del termine "più trentina", per chiarire se ci sono ancora i presupposti per una reciproca collaborazione Azienda/Sindacati, per capire se la Banca diventerà più autonoma, nel rispetto delle prerogative della Capogruppo, se la Banca manterrà a tal fine le necessarie strutture di Direzione o se, invece, dobbiamo considerarci dei meri attuatori di ordini e di normative che poco considerano le specificità del territorio in cui operiamo.

Nel ringraziarLa per l'attenzione vogliamo augurare a Lei e a tutto il nuovo CDA buon lavoro, nella speranza che ognuno di Voi, come noi, possa considerare la Btb come la propria famiglia, un luogo di lavoro e impegno ma anche di serenità in cui crescere umanamente ed economicamente a vantaggio di tutti, Clienti, Azionisti e del territorio che responsabilmente ci affida il proprio futuro e il proprio benessere.

Le Rappresentanze Sindacali Aziendali della Banca di Trento e Bolzano.

 

 

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