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PACCHETTO CASA

La giunta provinciale vara tre provvedimenti a sostegno del settore edile. Contributi fino al 35% alle ristrutturazioni, finanziamenti al risparmio energetico e all'edilizia agevolata

PACCHETTO CASA

«Il pacchetto casa varato dalla giunta provinciale è sicuramente positivo. Ora però la Provincia dovrà essere in grado di rispondere a tutte le domande di contributo che rispettino i requisiti, senza discriminazioni. Nessuno degli aventi diritto deve essere escluso». Paolo Burli, segretario generale della Cgil del Trentino, dà il via libera della confederazione di via dei Muredei alle misure varate dalla giunta provinciale in una delibera che fissa i criteri per la concessione di contributi a sostegno delle ristrutturazioni del patrimonio edilizio abitativo. L'intervento, introdotto dalla legge finanziaria, punta a sostenere la domanda aggregata nel campo delle costruzioni e del suo indotto, le cui imprese – lo dicono anche i dati sulla disoccupazione e sulle liste di mobilità – soffrono oggi più di altre la fase di recessione, portando al licenziamento di decine di addetti ogni mese.

 

 

«I contributi provinciali – continua Burli – sostituiscono le agevolazioni statali rispetto alle quali possono essere anche più convenienti. Per questo potrebbero funzionare da straordinario volano per l'economia locale, non solo facendo emergere il sommerso – che nell'edilizia è ancora diffuso – ma anche contribuendo alla riqualificazione del patrimonio abitativo. Soprattutto garantirebbero introiti fiscali significativi per le casse pubbliche». Se infatti la Provincia spendesse 30 milioni di euro in contributi vorrebbe dire che si sarebbero attivati lavori per almeno 100 milioni di euro, le cui tasse ritornerebbero in gran parte all'erario trentino.

MODULISTICA (scaricala qui a fianco)

Modello A) tutti gli interventi ad eccezione di quelli previsti nel modulo C); è il Modulo standard;

Modello C) per gli edifici classificati nelle schede del Piano Regolatore Generale del Comune come “Restauro/Risanamento conservativo”: per qualsiasi tipo di intervento riferito a questa tipologia di edifici;

MODELLI PER I SOGGETTI GIA’ PRESENTI NELLE GRADUATORIE DEL PIANO STRAORDINARIO EDILIZIA ABITATIVA AGEVOLATA (legge provinciale 23/2007, art. 53)

Modello B2) per gli edifici classificati nelle schede del Piano Regolatore Generale del Comune come “Restauro/Risanamento conservativo”: per qualsiasi tipo di intervento riferito a questa tipologia e di edifici con richiesta presentata da soggetti inseriti nelle graduatorie del Piano Straordinario;

Modello B1) per tutti gli altri interventi; richiesta presentata da soggetti inseriti nelle graduatorie del Piano Straordinario;

MODELLI PER IL PROSIEGUO DELLA PRATICA

Modelli D) ed E) per le domande di anticipo del contributo, della rendicontazione ed erogazione del contributo.

E’ infine previsto uno specifico Allegato nel caso di cointestatari dell’immobile.

ENTITA’ DEL CONTRIBUTO. Di norma il 30% della spesa ammessa elevato al 35% per gli edifici ricadenti nei centri storici o se con l’intervento è previsto il miglioramento di almeno 2 classi energetiche.

10 aprile 2009 

 

 

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