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IL PIANO CONTRO LA CRISI

Cgil, Cisl e Uil chiedono l'attivazione di un tavolo anti recessione. La nuova giunta risponde mettendo sul piatto quasi 800 mln di euro

IL PIANO CONTRO LA CRISIL'esplosione della bolla finanziaria in America ha ormai investito anche l'economia reale. Sono a rischio le condizioni materiali di milioni di persone nel mondo. Anche in Trentino l'economia dà segnali di recessione. Lo dimostrano i dati sull'utilizzo della cassa integrazione, i mancati rinnovi dei contratti a termine e la progressiva crescita degli iscritti in mobilità. Alle prime avisagle della crisi in atto, Cgil, Cisl e Uil sono intervenuti chiedendo la costituzione di un atvolo anticrisi in provincia di Trento. Per i sindacati infatti, sfruttando al meglio le prerogative dell'autonomia trentina, è possibile mettere in campo un piano anti crisi tempestivo ed efficace. Per Cgil, Cisl e Uil in questa fase sono decisivi il potenziamento e l'estensione degli ammortizzatori sociali, il sostegno ai redditi delle famiglie tagliando le tariffe dei servizi pubblici e un piano di investimenti straordinario per dare fiato all'economia e alle imprese locali. La necessità di questi interventi è stata colta dalla nuova giunta provinciale che ha riunito sindacati e organizzazioni imprenditoriali una settimana dopo la richiesta di incontro da parte delle forze sociali. Le linee di indirizzo approvate dalla Giunta ora verranno discusse nel dettaglio per giungere al più presto ad una loro attuazione concreta.

 

 

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