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PROTOCOLLO SU TARIFFE SOCIALI E ICEF

Cgil Cisl e Uil hanno firmato con la Pat un'intesa per rendere strutturali le misure contro il caro riscaldamento e per indicizzare l'Icef

PROTOCOLLO SU TARIFFE SOCIALI E ICEFSi conviene sulla necessità di istituire un garante della “sorveglianza dei prezzi” PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO E CGIL-CISL-UIL FIRMANO UN VERBALE D’INTESA SUL “FONDO PER LA FAMIGLIA” E L’ICEF (m.n.) – Stamani il presidente della Provincia autonoma di Trento ha sottofirmato con le organizzazioni sindacali – per la CGIL era presente Ruggero Purin, per la CISL Lorenzo Pomini e per la UIL Ermanno Monari – , un verbale d’intesa con cui vengono condivise le linee di indirizzo relative alla destinazione delle risorse assegnate al “Fondo per la Famiglia”, ivi compreso l’approfondimento finalizzato a stabilizzare l’intervento sui costi energetici. Con l’intesa sottofirmata oggi le parti hanno convenuto sull’opportunità di approfondire l’ipotesi per introdurre, nella nostra provincia, un garante della “sorveglianza dei prezzi”, con la finalità di impedire e di sanzionare eventuali comportamento speculativi a danno dei consumatori. Infine sindacati e Provincia hanno concordato sulla necessità di procedere ad un affinamento generale dell’indicatore ICEF, adeguando annualmente l’indicatore che rileva gli effetti causati dall’aumento puramente nominale dei redditi, adeguamento che dovrà essere definito entro il mese di settembre per delinearne l’impatto sulla manovra di bilancio, e confrontandosi sulle proposte di revisione formulate dal gruppo di lavoro istituito dalla Provincia, valutando la possibilità di introdurre correttivi in grado di sostenere la produzione di reddito da lavoro dipendente e di incentivare/favorire l’occupazione femminile. Il verbale d’intesa firmato oggi nasce dalla consapevolezza che la negoziazione sociale territoriale è ritenuta uno strumento fondamentale per la costruzione di un’efficace politica dei redditi, in presenza di una preoccupante ripresa dell’inflazione che va a colpire soprattutto le fasce di popolazione con redditi medio-bassi. A ciò si aggiungono gli interventi a sostegno delle famiglie in difficoltà per la crescita dell’onere dei mutui contratti per l’acquisto della prima casa, previsti dall’assestamento del bilancio 2008, così come richiesto dalle organizzazioni sindacali, nonché l’intervento previsto nello stesso assestamento di bilancio a sostegno del potere d’acquisto delle famiglie in difficoltà per l’aumento dei costi energetici, introducendo la sperimentazione di “tariffe sociali” in grado di migliorare i benefici previsti dalla normativa nazionale. (Uff. Stampa PAT - 18 settembre 2008)

 

 

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