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IL BILANCIO CONSUNTIVO 2006 DELLA CGIL DEL TRENTINO

Approvato dal Comitato direttivo nel maggio 2007

IL BILANCIO CONSUNTIVO 2006 DELLA CGIL DEL TRENTINOLa relazione introduttiva al bilancio Illustriamo - seppur per grandi linee – le risultanze del bilancio consuntivo al 31/12/2006 che si è chiuso con un avanzo economico di € 1.458. LO STATO PATRIMONIALE a) - Attività. Registriamo una situazione di liquidità (cassa e banche) in attivo di € 1.047.688. In diminuzione del 3,24% rispetto al 2005 ma che consideriamo positiva, anche in considerazione che la posta comprende di fatto la liquidità consolidata dell’intera organizzazione per effetto del conto corrente di gestione unificato. I titoli obbligazionari sono stati smobilizzati all’inizio del 2007 per l’acquisto degli uffici di Rovereto. I crediti ammontano a € 574.979 in aumento del 13,88%, dei quali € 240.159 rappresentano crediti verso le categorie per le posizioni passive del c/c unificato, € 15.000 verso SLC nazionale, 10.000 verso la Cgil nazionale, € 14.224 verso il personale per anticipo stipendi e prestiti, € 136.692 verso INCA nazionale per spettanze relative ad anni precedenti; € 156.479 crediti verso il Ce.Se. , Avvocati per anticipo spese e diversi. I ratei attivi sono pari ad € 966 ed i costi anticipati, per spese di competenza del 2007, ammontano a € 1458. Nel capitolo degli immobilizzi, per un totale di € 2.385.437 (-5,12%), le partecipazioni corrispondenti alle quote di capitale sociale di proprietà Cgil nelle varie Società collegate o controllate (Caaf Nord/Est, Ce.Se. e Banca Etica) ammontano a € 83.469, € 103.291 rappresentano un finanziamento al Ce.Se, gli immobili strumentali (le nostre sedi di proprietà) ammontano a € 2.027.859, i depositi cauzionali per sedi in affitto sono pari a € 6.895. Possediamo poi macchinari, mobili e software per un ammontare complessivo di € 163.924, valore in diminuzione rispetto all’anno precedente di ben 130.869 euro per effetto dell’azzeramento dei beni già ammortizzati (diminuzione dei beni totalmente ammortizzati e dei relativi fondi di ammortamento al passivo). Il totale delle attività ammonta a € 4.008.104 in diminuzione del 2,28% rispetto al 2005. b) - Passività Il totale dei debiti verso strutture ammonta a € 1.273.931 (+8,31 rispetto al 2005), dei quali € 1.111.779 rappresentano le posizioni attive delle categorie relative al c/c unificato ed € 118.909 corrispondono al prestito infruttifero pluriennale concesso da alcune categorie per la sede di Rovereto; ammontano a € 43.243 i debiti verso la Cgil nazionale per tessere e contributi 2006 che ad oggi risultano saldati. I debiti verso fornitori, pari ad € 55.589 ed i debiti diversi al 31 dicembre 2006 (oneri previdenziali, erario e varie) pari ad € 110.801, risultano ad oggi regolarmente pagati. I mutui ipotecari pari ad € 184.098 sono la quota residua al 31/12/2006 dei mutui stipulati per l’acquisto delle sedi di Rovereto e di Tione. Il totale complessivo dei debiti ammonta ad € 1.624.419, +3,05 sull’anno precedente. I fondi ammontano ad € 1.996.154 ( meno 6,70% sul 2005) e sono composti dal Fondo T.F.R. per € 307.025 che rappresenta il totale maturato a questo titolo alla data del 31.12.2006; il fondo Immobili D.Lgs. 460 pari a € 1.129.584 che corrisponde al valore di acquisto della sede di Trento, trasferita a titolo gratuito alla Cgil dalla Società Immobiliare nel 1999; i fondi diversi per € 328.571, meno 18,30% sul 2005, sono costituiti dai fondi accantonati per: rischi su crediti, spese congressuali, contenzioso, spese nuovi uffici, spese future, fondo contributi sede di Rovereto. Il fondo spese congressuali è stato utilizzato in parte per le spese sostenute in occasione dell’ultimo congresso. I Fondi di ammortamento, rappresentano gli accantonamenti per il “deprezzamento” dei beni immobili strumentali, macchinari, mobili, arredi e oneri pluriennali. La posta contabile, pari a € 230.974, registra una diminuzione del 30,16% rispetto al 2005 per effetto (come anticipato in precedenza) dell’azzeramento contabile dei beni mobili che risultavano totalmente ammortizzati. La differenza tra i Fondi di ammortamento e le poste registrate in attivo a tale titolo rappresenterebbe il valore attuale dei beni di nostra proprietà ( pari ad € 64.602, immobili esclusi). Il patrimonio netto è pari a € 386.072. Questa cifra rappresenta contabilmente la situazione patrimoniale, in questo caso attiva, che si registra al 31.12.2006 ed è determinato dalla somma algebrica delle chiusure di bilancio di tutti gli esercizi precedenti. Il totale del patrimonio netto sommato al totale delle passività ammonta ad € 4.006.646, importo che con l’avanzo dell’esercizio 2006, pari ad € 1.458, porta il totale delle passività alla stessa cifra indicata nelle attività. IL CONTO ECONOMICO a)– Uscite Il totale complessivo della voce di spesa per “attività politico-organizzativa” ammonta a € 225.205, in luogo dei 175.855 preventivati, con una maggiore uscita di 49.350 euro, + 3,33% sull’anno precedente. Sono compresi in questo capitolo i “contributi a strutture” (a categorie per sedi, contributi per c/c unificato, a categorie nazionali per distacchi), i “contributi ad organismi diversi” (Auser, Sunia, Silp, Alpa, festa dei diritti, contributi umanitari, ecc.). E’ inoltre compreso il contributo all’Inca, cioè la quota a carico della Cgil utile a colmare il disavanzo di gestione del patronato, che nel 2006 è stato di € 39.533, contro i 44.505 preventivati. L’attività politico-organizzativa comprende le spese per i convegni, per le manifestazioni, per il centenario e per il congresso tenutosi nella primavera del 2006, nonché i rimborsi delle spese per le riunioni degli organismi dirigenti; abbiamo speso € 133.957, in luogo dei 107.950 euro preventivati (+6,50% sul 2005), per effetto sostanzialmente delle numerose iniziative organizzate per le celebrazioni del centenario Cgil, mentre per quanto riguarda il costo straordinario del Congresso si è utilizzato in parte anche il fondo appositamente accantonato negli anni precedenti. Le altre spese registrano dei lievi incrementi del costo per rimborsi chilometrici. Il totale del capitolo Stampa, propaganda, ricerche e formazione è stato pari ad € 71.835 complessivi (+8,83% sull’anno precedente), dei quali 47.869 per stampa, propaganda, riorganizzazione del sito, comunicazione radio e TV; 12.766 euro per la formazione e 11.200 euro per studi e ricerche. Il capitolo Spese per personale comprende stipendi e contributi, accantonamento Tfr, assicurazioni varie, rimborso pasti, ecc. Il totale della spesa è stato di 1.271.929 euro, contro i 1.237.930 euro previsti. Va tenuto presente che nel 2006 è scattata l’ultima tranche di aumento del biennio economico precedente (+3,5%) e che abbiamo proceduto al rafforzamento temporaneo dell’organico pari a circa due unità lavorative equivalenti, in particolare nei servizi di patronato e apparato confederale. Il capitolo “spese generali” ammonta ad € 374.728, contro i 320.900 preventivati (-1,78% sul 2005). In particolare, sono aumentate più del previsto le spese per le sedi, le spese telefoniche, di cancelleria, quelle per la manutenzione dei beni, le spese condominiali, nonché le spese per professionisti esterni. Aumentano anche le imposte (+6,75% rispetto al 2005), in particolare per effetto dell’irpeg e dell’irap. Gli ammortamenti rispecchiano sostanzialmente le previsioni di bilancio eccetto per quanto riguarda la voce macchine elettroniche che risulta in aumento rispetto alle previsioni. Nella voce accantonamenti è segnato l’importo di € 16.784 pari al contributo straordinario versato dalle categorie (0,50%) per la sede di Rovereto. Gli oneri finanziari pari ad euro 3.278 rispettano il preventivo e rappresentano il costo delle spese e delle commissioni bancarie. Le sopravvenienze passive ammontano a € 1.046. Nel loro complesso le spese generali calano del 1,78% rispetto al 2005. Il totale complessivo delle uscite ammonta a 1.943.696 euro, in luogo di € 1.820.185 preventivati, con una differenza in più di 123.511 euro (+7,62% sull’anno precedente). b) - Entrate Le entrate per quote-tessera ammontano a € 18.982 e rispecchiano sostanzialmente la previsione. Le entrate per contributi sindacali, pari a € 845.182 registrano un aumento del 1,07% (pari a +8.987 euro sul 2005), ma un lieve calo (-2.818 euro) sulle previsioni; il dato rappresenta un tendenziale rallentamento nella dinamica degli iscritti su cui va avviata una riflessione. I Contributi da Strutture sono pari ad € 246.282; rispetto al preventivo aumentano di € 25.327 in considerazione di alcune entrate straordinarie a sostegno di progetti Inca di rafforzamento organizzativo. Contributi da organismi diversi: ammontano a € 248.049 e si riferiscono in particolare ai contributi della Regione per l’attività Inca. Tali contributi sono aumentati in modo significativo in riscontro alla crescita dell’attività svolta per effetto del rafforzamento organizzativo attuato e delle scelte di ampliamento della rete dei servizi sul territorio. Le sottoscrizioni (contributi volontari) hanno comportato una entrata di 13.056 euro, mentre l’attività dell’Ufficio Vertenze (contributi straordinari da associati) ha reso 66.402 euro (5.402 più del preventivo). I proventi finanziari totali lordi, comprensivi della quota delle categorie, ammontano a 13.092 euro. Il recupero delle spese è pari ad € 445.044 (in aumento del 4,88% rispetto all’anno precedente e -4.086 euro su quanto preventivato). Si tratta del recupero di spese generali, anticipate dalla Cgil per conto di tutte le strutture e successivamente recuperate, nonché del contributo ministeriale per l’attività dell’Inca, pari a 300.106 euro. Gli altri proventi pari ad € 27.547 sono rappresentati sostanzialmente dai gettoni di presenza di nostri dirigenti nei vari organismi di rappresentanza. Alla voce proventi straordinari sono indicati 21.520 euro di proventi straordinari, relativi all’attività del patronato Inca dell’anno 2002, non previsti in bilancio e liquidati nel corso del 2006. Il totale delle entrate ammonta a 1.945.154 euro, contro i 1.820.185 previsti. Quindi 124.969 euro in più di entrate (+7,77% rispetto al 2005), ai quali sottraiamo 123.511 euro in più di uscite rispetto al preventivo in pareggio (+7,62% sul 2005), che danno un avanzo economico di € 1.458. Conclusioni Per quanto riguarda la Cgil del Trentino possiamo pertanto affermare che per il 2006 siamo in presenza di una sostanziale stabilità della situazione finanziaria, nonostante le ingenti spese straordinarie sostenute per l’attuazione di politiche di reinsediamento e di rafforzamento organizzativo (aumento sedi INCA, aumento dell’organico, centenario Cgil, congresso, riorganizzazione del sito internet, formazione e ricerca, archivio gestione iscritti, aumento dei costi dei rimborsi) che sono state controbilanciate da una lieve crescita degli iscritti e delle entrate anche se meno accentuata degli anni precedenti e da un contenimento delle spese generali e di funzionamento. L’elemento che maggiormente ha concorso al risultato è però dovuto alla significativa crescita delle entrate del patronato che premia lo sforzo di radicamento sul territorio e di qualificazione del servizio messo in campo in questi ultimi due anni anche in relazione alle nuove normative regionali in materia sociale e di quelle sull’immigrazione che ci hanno spinto ad integrare l’organico dei nostri servizi per rispondere adeguatamente alla forte domanda di assistenza e di consulenza da parte dei nostri utenti. Va inoltre tenuto presente il fatto che il 2007 non sarà meno impegnativo dal punto di vista finanziario, per l’effetto combinato del rallentamento della crescita organizzativa e dell’aumento delle uscite dovuto alla prima tranche di aumento salariale del biennio 2007/2008, alle spese straordinarie relative all’ampliamento delle sedi periferiche di Rovereto, Pergine, Malè, Trento Centro e Basso Sarca, al completamento dell’impianto di condizionamento della sede di Trento, nonchè alla conferenza di organizzazione prevista per fine anno. Senza dimenticare i necessari interventi di rafforzamento sul versante delle politiche formative, in via di definizione. Molto probabilmente, per effetto di questi impegni anche il 2007 sarà un anno di transizione, nel corso del quale portare a compimento tutti quegli investimenti tesi a realizzare un nostro consolidamento sul territorio ed un miglioramento organizzativo in prospettiva. E’ quindi necessario non abbassare la guardia rispetto al rigoroso controllo delle spese e della situazione finanziaria da un lato ma, dall’altro, mettere in atto tutte le iniziative che possono portare ad una stabilità e ad un rafforzamento del consenso verso la nostra organizzazione, che costituisce la nostra unica vera grande risorsa. La Segreteria Trento, 18 maggio 2007

 

 

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