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INDUSTRIA: NELLA PRIMA META' DEL 2005 PROSEGUE LA CRISI DEL TESSILE ABBIGLIAMENTO

INDUSTRIA: NELLA PRIMA META' DEL 2005 PROSEGUE LA CRISI DEL TESSILE ABBIGLIAMENTOIl primo semestre del 2005 non ha visto chiusure o riduzioni di personale clamorose come quelle del 2004 (Filtrona, STL, Michelin, Sandoz ecc.). Il monitoraggio effettuato a giugno rilevava circa 200 ulteriori espulsioni di lavoratrici e lavoratori. Significativo in termini occupazionali il fallimento di un’impresa di trasporto come la Fait di Rovereto. Continua la crisi del settore tessile abbigliamento con la crisi della Sinergy group di Scurelle, della Tessitura di Rovereto e della Vestimenta Mattarello. Sono colpite anche alcune piccole aziende del settore metalmeccanico, mentre continuano a rimanere forti gli interrogativi rispetto al futuro di alcuni stabilimenti che fanno parte di gruppi nazionali o multinazionali. Il ricorso alla cassa integrazione ordinaria e straordinaria pur essendo cresciuto in maniera significativa rispetto allo stesso periodo del 2004, rimane in valori quantitativi non rilevanti. Il numero degli iscritti in lista di mobilità (licenziati per crisi o riduzione di personale delle aziende) continua a crescere ed ha raggiunto le 2300 unità rispetto a 2150 di un anno fa. A partire dall’accordo di dicembre 2004 tra Provincia e parti sociali per il rilancio delle politiche industriali: 1. Sono state affinate le politiche da parte della Provincia a sostegno della innovazione, della qualificazione e dello sviluppo delle imprese; sono state anche messi a punto strumenti di sostegno dello sviluppo e l’innovazione in filiere e settori legati alle risorse locali o con presenze di eccellenza, quali legno, porfido, energia e ambiente, meccanico, cartario ecc.; si è proceduto ad un monitoraggio delle aziende in difficoltà o a rischio e nella ricerca di soluzioni sostitutive nei siti industriali dimessi. 2. E’ stata ridefinita la “missione” di Agenzia per lo Sviluppo inserendo accanto alla attività immobiliare anche la promozione e la ricerca di nuove imprese, il sostegno e programmi di ricerca e innovazione nelle aziende, lo sviluppo nel settore energia ambiente. 3. Si sono potenziate le politiche del lavoro e per la ricollocazione dei lavoratori espulsi da parte di Agenzia del Lavoro e dei Centri per l’Impiego; allargate le possibilità di impiego nel “Progettone” con nuovi settori di attività. L’attenzione al settore industriale deve continuare a rimanere alta e nel contempo è indispensabile procedere spediti verso l’attuazione di politiche che favoriscano l'innovazione e la qualificazione del sistema produttivo della nostra provincia e diano risposte tempestive a lavoratrici e lavoratori espulsi e ai settori deboli del mondo del lavoro. ------------------------------------------------------------------ Cresce il ricorso alla cassa integrazione nei primi 5 mesi del 2005 La cassa integrazione ordinaria autorizzata è passata dalle 64000 ore del periodo gennaio-maggio 2004 alle 152000 ore nello stesso periodo del 2005. La cassa integrazione straordinaria, a seguito delle cessazioni di attività di alcune aziende industriali, è passata dalle 63000 ore autorizzate nel periodo gennaio-maggio 2004 alle 370000 ore dello stesso periodo del 2005. In totale (al netto della edilizia) si è passati da 127.000 ore autorizzate nei primi 5 mesi del 2004 a 522.000 autorizzate nello stesso periodo del 2005. Leggermente incrementato il numero di iscritti nella lista di mobilità (licenziati per crisi o riduzione di attività delle aziende); si è passati dai 2153 di maggio 2004 ai 2292 di maggio 2005. (luglio 2005)

 

 

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