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XVII CONGRESSO DELLA CGIL DEL TRENTINO

Il nuovo direttivo conferma Burli segretario. Il 79% dei voti alla mozione Epifani. La cronaca del congresso e tutti i documenti votati dall'assemblea del 18 e 19 marzo scorso.

XVII CONGRESSO DELLA CGIL DEL TRENTINO

Dopo oltre 700 assemblee sui luoghi di lavoro e 11 congressi di categoria, giovedì 18 e venerdì 19 marzo si è tenuta l'assise provinciale che ha concluso il lungo percorso congressuale della Cgil del Trentino. I 217 delegati hanno discusso e votato le due mozioni nazionali e il documento provinciale “Per il Trentino” ed hanno nominato il nuovo direttivo provinciale, che ha confermato Paolo Burli alla guida della Cgil del Trentino per i prossimi quattro anni. Burli è stato rieletto con l'81% dei voti favorevoli espressi a scrutinio segreto dai 73 membri del nuovo direttivo Cgil.

La prima giornata del XVII congresso della Cgil del Trentino, che si è tenuto presso il Centro congressi Interbrennero nel centro direzionale Interporto a Trento, è stata aperta dal sindaco di Trento, Alessandro Andreatta.

Ma il congresso è entrato nel vivo con la relazione del segretario uscente Paolo Burli. Il rancore di chi vede scivolare più in basso le proprie condizioni di vita; la centralità della rappresentanza e della contrattazione al di là degli ideologismi; l'accordo separato sulla riforma della contrazione e il rifiuto dell'Aventino della Cgil; l'impegno del Trentino per il welfare e la richiesta di un patto per la produttività; l'invito all'unità e l'idea di un bene comune oltre gli interessi di parte. Sono solo alcuni degli spunti lanciati da Burli alla platea congressuale.
Leggi la sintesi della relazione e scarica il testo integrale in pdf

E' stata poi la volta del presidente della Giunta provinciale, Lorenzo Dellai, il quale ha rilanciato il monito di Burli affinché il Trentino torni a crescere. «Condivido l'impianto di fondo dell'intervento di Burli - ha detto Dellai - il suo tentativo di indagare in profondità i motivi del malessere che colpisce la nostra società, il rifiuto di ogni velleità nostalgica e la voglia di guardare avanti, il concetto di comunità autonoma che recupera una dimensione autorevole della nostra autonomia, che non può essere solo amministrativa e finanziaria».

A seguire hanno preso la parola il presidente degli artigiani De Laurentis a nome del coordinamento imprenditori e i segretari di Cisl e Uil, Pomini e Monari ai quali Burli aveva rilanciato la sfida dell'unità sindacale.
Leggi la sintesi dei saluti degli ospiti

Oltre al dibattito congressuale sempre vivace, la seconda giornata è vissuta anche su due momenti importanti. Di primo mattino è intervenuto il direttore della Fondazione Museo Storico del Trentino, Giuseppe Ferrandi per parlare della storia del sindacato in rapporto con l'Autonomia del Trentino. A chiudere la mattinata è stato invece Michele Colasanto, presidente dell'Agenzia del Lavoro che ha sintetizzato gli impegni della Provincia sugli ammortizzatori sociali e le politiche del lavoro. 

Leggi la sintesi degli interventi di Ferrandi e Colasanto 

Conclusosi il dibattito è stato il tempo delle votazioni. Per primi sono stati discussi e votati gli ordini del giorno (bocciato quello sull'alta capacità ferroviaria e sul tunnel del Brennero, passato quello sul rispetto delle regole del conto unico della Cgil). E' stato infine approvato con tre emendamenti anche il documento locale "Per il Trentino", mentre è stato adottato anche un documento politico finale.
Scarica i documenti discussi dal Congresso (formato zip)


Intanto erano state aperte le urne per l'elezione del nuovo direttivo. Dopo uno spoglio interminabile durato quasi quattro ore, tre liste si sono suddivise i 73 posti in palio. 58 sono andati ai sostenitori del documento Epifani, mentre rispettivamente 12 e 3 se li sono spartite le due liste che facevano capo al documento nazionale numero due.

 

19 marzo 2010

 

 

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