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Ammortizzatori. Piena sintonia tra la Cgil nazionale e provinciale

Nota congiunta Epifani - Burli sulla delega alla PAT delle funzioni in materia di ammortizzatori sociali

Ammortizzatori. Piena sintonia tra la Cgil nazionale e provinciale

«La Cgil nazionale e la Cgil del Trentino condividono la necessità che l'Italia si doti di un compiuto sistema di ammortizzatori sociali che amplino significativamente le tutele offerte dal welfare pubblico e che, sull'esempio dei Paesi più avanzati in Europa, sostengano tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori senza distinzione rispetto alle diverse tipologie contrattuali e alle diverse regioni di residenza. 

Questo è da sempre l'obiettivo primario di tutta la Cgil, sia a livello nazionale che locale. Su questo fronte, fino ad oggi, le risposte del Governo nazionale sono state inadeguate e del tutto insufficienti a difendere i lavoratori dalla crisi economica»
.


Inizia così il comunicato firmato dai segretari generali della Cgil nazionali e della Cgil del Trentino, Epifani e Burli, in merito alla delega alla Provincia Autonoma di Trento delle funzioni in materia di ammortizzatori sociali. 

«Proprio nel tentativo di attutire gli effetti della recessione in atto - prosegue la nota - in Trentino le parti sociali e la Giunta provinciale hanno concertato un piano straordinario per l'occupazione che ha introdotto, oltre al reddito di garanzia, nuove forme di sostegno al reddito per precari, disoccupati e cassintegrati. Tutto ciò è stato possibile, non solo in virtù delle prerogative concesse al Trentino dallo Statuto di Autonomia, ma anche da una lunga tradizione di impegno della Provincia di Trento sul fronte delle politiche del lavoro.

Oggi, di fronte alla delega alla Provincia Autonoma di Trento delle funzioni in materia di ammortizzatori sociali, la Cgil nazionale e la Cgil del Trentino concordano sulla necessità che, come già avvenuto in passato, gli interventi attuati in Trentino nell'ambito delle competenze provinciali in materia di lavoro, restino aggiuntivi rispetto a quelli stabiliti a livello centrale, con l'obiettivo di innalzare le tutele sociali in modo tale da raggiungere standard pari a quelli nordeuropei».
 

«C'è quindi piena sintonia - concludono Epifani e Burlil - tra la Cgil nazionale e la Cgil del Trentino sulla possibilità di valorizzare anche a livello nazionale, quanto il Trentino, grazie alla concertazione tra Provincia e parti sociali, saprà mettere in campo per migliorare, estendere e potenziare il sistema di welfare locale». 

Guglielmo Epifani (segretario generale della Cgil) 


Paolo Burli (segretario generale della Cgil del Trentino)

 

Roma - Trento, 10 marzo 2010

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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