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XVIII Congresso provinciale SPI. Rosi: “Una legge sulla non autosufficienza non è più rinviabile”.

L’invecchiamento della popolazione impone una rapida discussione sul “fondo per la non autosufficienza”. Per primi a proporlo, rischiamo di essere l’ultima realtà ad intervenire. Enzo Gasperini, nuovo segretario

XVIII Congresso provinciale SPI. Rosi: “Una legge sulla non autosufficienza non è più rinviabile”.

Sarà l’ultima volta che Giuliano Rosi parlerà ai pensionati della CGIL del Trentino nelle vesti di segretario generale della categoria, dopo 8 anni di incarico: la sua relazione introduttiva è stata quindi un lungo e appassionato resoconto su quanto lo SPI è riuscito ad ottenere a livello organizzativo e nella contrattazione sociale. Ma Rosi non si è limitato ad un bilancio del lavoro svolto: con proposte precise ha tentato di indicare quali saranno i terreni su cui lo SPI dovrà lavorare nei prossimi anni.

“Nella passata legislatura, nella nostra provincia la contrattazione si è focalizzata sui contenuti della Legge 13 - “Politiche sociali nella Provincia di Trento”, approvata il 27 luglio 2007, che affronta le tematiche del bisogno sociale e individua strumenti d’intervento, decentrando le competenze alle Comunità di Valle nei piani sociali di zona. Inoltre”, ricorda Rosi, “abbiamo sottoscritto unitariamente due protocolli, il primo con l’assessore Marta Dalmaso per le politiche sociali e il secondo con l’allora assessore Remo Andreolli per quelle sanitarie. Altri protocolli importanti sono stati firmati con i comuni di Trento e Rovereto. In questi protocolli vengono assunti impegni di principio e di intervento diretto molto importanti che però andranno monitorati attraverso verifiche periodiche sullo stato della loro attuazione”.

Rosi ha proposto alla sua categoria tre linee di lavoro sulle quali concentrare gli sforzi: assistenza agli anziani, riforma del sistema sanitario provinciale, fondo per la non autosufficienza. Sul primo punto la proposta è chiara: “Confermiamo l'obiettivo di costruire un sistema di cura delle persone anziane che favorisca la permanenza nel proprio domicilio. Per fare questo è necessaria una valutazione attenta caso per caso, che consideri le condizioni patologiche del soggetto, la situazione e lo stato della famiglia, le condizioni economiche e abitative”.

In merito alla ormai prossima riforma della sanità, lo SPI chiede di definire il livello, la qualità e la funzione delle strutture ospedaliere attualmente presenti nelle valli, e nello stesso tempo impostare il sistema all’insegna di un maggiore decentramento dei servizi sanitari e ambulatoriali nel territorio, con i distretti e l’esperienza delle case della salute.

“Infine”, aggiunge Rosi, “chiediamo che si arrivi al più presto a definire un sistema e uno strumento che intervenga efficacemente nel momento in cui le persone non sono più autosufficienti, attraverso la presa in carico del soggetto e assicurando il necessario sostegno alla sua famiglia. Siamo stati, nel 2003, la prima Provincia ad avere una proposta molto articolata e condivisa di costituzione del fondo, mentre ora rischiamo di arrivare ultimi, viste le leggi Regionali di Bolzano, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Veneto, e per ultima la Puglia”.

Anche l’assessore provinciale Ugo Rossi, nel suo saluto iniziale, affronta temi cari ai pensionati della CGIL: “E’ importante cercare la più ampia condivisione sui temi della non autosufficienza, facendo convergere le iniziative consiliari con le proposte della Giunta. Questi temi sono al centro della nostra attenzione, a partire dall’elaborazione della riforma della sanità: vogliamo tentare l’unificazione degli interventi sociali e sanitari, creando punti unici di accesso per le prestazioni”. Sul fondo per la non autosufficienza interviene anche Bruno Dorigatti, ex segretario generale della CGIL del Trentino e promotore di un disegno di legge: “Apprezzabili le aperture di Rossi. Ma non vogliamo però che si faccia confusione tra la nostra proposta, che investe soprattutto il settore socio-assistenziale, e la riforma della sanità presentata dall’assessore”.

Rosi ha difeso con orgoglio la condizione sociale dei pensionati, ricordando come siano strumentali e inaccettabili i sentimenti di contrapposizione creati ad hoc per rompere la coesione sociale: “I cittadini del nord contro i meridionali, gli italiani contro gli stranieri, i giovani senza lavoro contro i vecchi che con le loro pensioni tolgono le risorse necessarie per poter attuare politiche di occupazione”. Rosi ricorda come anche in Trentino vi sia chi alimenta questo fittizio scontro generazionale: “E’ doloroso sentire parole a limite dell'insulto verso i pensionati da docenti universitari del rango del professor Cerea, che in un'assemblea della Cisl se l'è presa con chi vive della pensione, come se solo per questo fatto si fosse tutti degli ipergarantiti. Si è scordato il professore, lautamente remunerato per le sue consulenze per la Provincia, che una grandissima fetta di pensionati vive con il trattamento minimo sociale. Per questo le sue parole non sono solo ingiustificate, ma addirittura rivoltanti”.

Il nuovo direttivo dello SPI CGIL del Trentino, eletto a conclusione dei lavori congressuali, ha nominato segretario generale della categoria Enzo Gasperini, come succede all'uscente Giuliano Rosi per limiti di mandato.

11 marzo 2010

 

 

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