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IX congresso FILT. Beccati: “Segnali preoccupanti da impianti a fune e A22”.

Secondo il segretario uscente Antonio Beccati, alcuni settori che prima non destavano preoccupazione stanno dando segnali di instabilità. Prosegue l’impegno in difesa dei diritti dei lavoratori del trasporto merci e persone

IX congresso FILT. Beccati: “Segnali preoccupanti da impianti a fune e A22”.

Dopo 9 anni e 4 mesi alla guida della FILT, Antonio Beccati saluta i delegati del IX° Congresso provinciale con una relazione originale, fuori dagli schemi classici delle assisi congressuali, lontano da quel linguaggio che il segretario uscente rifiuta come “sindacalese”. Per rafforzare la sua presa di posizione antirituale, Beccati legge ampi passaggi della relazione che fece al congresso del 2005. “Vedete, tutte le situazioni che avevo inserito nella mia relazione si ripropongono analogamente ora. Avrei potuto prenderla e rileggerla nella sua interezza, nessuno si sarebbe reso conto che è vecchia di 5 anni”. Beccati ricorda l’esempio più clamoroso, quell’art.18 dello Statuto dei lavoratori difeso strenuamente negli anni passati e surrettiziamente cancellato con le recenti manovre del Governo.

Beccati elenca gli ambiti su cui la FILT è stata impegnata in questi anni. Un settore molto delicato è rappresentato dagli impianti a fune: il recente, difficilissimo sciopero a Madonna di Campiglio mette in luce una situazione di attacco ai diritti acquisiti nella contrattazione aziendale. Strategia non limitata al solo Trentino: “Ci hanno chiamato i lavoratori degli impianti del Cervino, denunciando un’azione dell’azienda del tutto simile a quanto è avvenuto da noi”. Il segretario ricorda anche gli esiti favorevoli della contrattazione a Folgaria e S. Martino di Castrozza, che ha portato a significativi aumenti salariali.

Il dito di Beccati si è puntato anche sulla condizione dei lavoratori del trasporto merci, definita una “situazione pazzesca”. “La direttiva Bolkestein, contro cui ci siamo battuti negli anni scorsi, è applicata di fatto in questo settore: ci sono autisti rumeni assunti in patria ma operanti in Italia, con regole contrattuali rumene”.

La FILT ritiene necessaria una maggiore capacità di incidere nell’elaborazione dell’intera CGIL: il tema della mobilità è infatti una delle emergenze con cui la nostra società si deve confrontare con urgenza. Opinione condivisa anche dal Sindaco di Trento Alessandro Andreatta, che ha aperto con il suo saluto i lavori del congresso: “Il Comune di Trento ha messo al centro la questione della mobilità urbana: nell’elaborazione del PUM vogliamo spostare tutto il peso dal trasporto privato al trasporto pubblico. In questo senso resta forte l’impegno per la metropolitana”.

A seguito del saluto del Sindaco, l’intervento del dirigente del Servizio Trasporti della PAT, Roberto Andreatta, si è concentrato sulla situazione normativa nella disciplina dei servizi pubblici locali: “Fino al 2019 possiamo considerare validi i contratti in essere, gestiti in affidamento diretto e senza obbligo di messa a gara, grazie ad una norma ad hoc per le regioni a statuto speciale e le Province di Trento e Bolzano”.

8 marzo 2010

 

 

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