NEWS

XIII congresso Filcams. Lavoro, diritti, solidarietà all’insegna del “pensare globale, agire locale”.

Dopo la relazione del segretario uscente Ezio Casagranda, la prima giornata del congresso è proseguita con il toccante intervento dell’argentina Liliana Carrizo, che ha portato l’esperienza delle Madri di Plaza de Majo.

XIII congresso Filcams. Lavoro, diritti, solidarietà all’insegna del “pensare globale, agire locale”.

La FILCAMS- CGIL del Trentino ha deciso di aprire i lavori del proprio congresso con un’iniziativa particolare: a seguito della relazione del segretario uscente Ezio Casagranda e i saluti degli ospiti, la parola è stata lasciata a Liliana Marika Carizzo, esponente delle Madri di Plaza de Majo, storico gruppo di lotta per la verità sulle violenze perpetrate dalla dittatura argentina.

Liliana Carizzo è nata a Cordoba in Argentina. Il primo settembre 1976 viene sequestrata insieme ad un amico, che viene assassinato.
La sua prigione è durata quasi due anni, due anni di continue torture e molestie. Prosegue con questa iniziativa l’impegno della FILCAMS sul campo della solidarietà internazionale, segnata dall’adozione della Escuela 609 di Posada di Missiones in Argentina e dall’impegno sulle questioni della cooperazione trentina in Sudamerica.
Un tentativo forte, quello della FILCAMS, di dare alla Giornata della donna un senso non liturgico all’insegna dell’impegno sociale e delle lotte per i diritti, individuali e collettivi.

Proprio il tema dei diritti è stato il filo conduttore della relazione di Casagranda, non a caso aperta dal ricordo della lotta dei lavoratori della INNSE di Milano, che è diventata una bandiera per i lavoratori e le lavoratrici impegnate nelle battaglie per la difesa del posto di lavoro. Ma non è solo il rischio licenziamento, secondo Casagranda, a mettere in crisi la stabilità dei lavoratori: “Siamo di fronte ad una precarietà che investe qualsiasi zona dell’esistenza di ciascuno di noi. Insicurezza che nasce dalla precarizzazione del mondo del lavoro e che si riversa su ogni sfera del vivere sociale. Abbiamo chiesto a Dellai di fare del Trentino un territorio “deprecarizzato”: il bilancio, purtroppo, è fortemente negativo”.

La FILCAMS del Trentino chiama in causa il sistema degli appalti, vero e proprio modello di precarizzazione mascherata di interi settori di servizi pubblici: “No al massimo ribasso”, afferma Casagranda, “ma norme che impongano garanzie sul mantenimento dell’occupazione, sull’orario di lavoro, sui progetti formativi, sulla professionalità dei dipendenti. Purtroppo gli ultimi appalti delle pulizie di PAT e ASL vanno nel senso opposto, puntando a risparmiare sulle spalle delle lavoratrici, l’anello debole più debole del mercato del lavoro”.

Anche nel settore del turismo è forte l’impegno della categoria per garantire qualità e dignità del lavoro, obiettivi che caratterizzano il confronto per il rinnovo del contratto provinciale. Secondo Casagranda “la PAT investe quote consistenti del suo bilancio nel comparto turistico, senza che questo si traduca in stabilità occupazionale e nella definizione di un modello turistico sostenibile. Anzi”, prosegue, “nel settore continua a farla da padrone la speculazione e la ricerca del profitto a breve termine. Nel turismo è rinato il caporalato: su questo chiediamo l’istituzione di una Task Force per controlli mirati, fino ad ora negata dall’assessorato”.

8 marzo 2010

 

 

TORNA SU