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I Congresso FILCTEM. Si conclude il percorso di fusione tra tessili e chimici.

Congresso costitutivo della nuova categoria che integra FILCEM e FILTEA. La sua iniziativa sindacale spazierà dal settore farmaceutico a quello dell’energia. Obiettivo, dare risposta alle problematiche relative alla qualità dello svi

I Congresso FILCTEM. Si conclude il percorso di fusione tra tessili e chimici.

Il primo passaggio, obbligato, è stato lo scioglimento delle precedenti categorie, FILCEM e FILTEA: a seguire, i due congressi si sono unificati nell’assemblea costitutiva che ha approvato la nascita della nuova categoria FILCTEM- CGIL del Trentino. Si è chiuso così un percorso iniziato quattro anni fa con le deliberazioni del precedente congresso.

La FILCTEM – CGIL del Trentino opererà in un contesto produttivo che spazia dal manifatturiero, in cui ritroviamo importanti insediamenti produttivi del settore chimico-farmaceutico, della gomma-plastica, del tessile, dell'occhialeria, del vetro, della concia e del settore minerario. Vi è inoltre l'area dei servizi a rete con la sua significativa rilevanza strategica e tecnologica, in particolare per quanto concerne la rete di distribuzione di elettricità, gas e acqua, nonché l'importante quota di produzione idroelettrica.

La FILCTEM – CGIL del Trentino vanta un patrimonio di oltre 1.600 iscritti, distribuiti in un contesto produttivo articolato e molto diversificato a livello territoriale, in cui troviamo il più grande gruppo industriale Trentino in termini di fatturato, il secondo per numero di occupati, l'azienda manifatturiera con il maggior numero di dipendenti e la più alta presenza di multinazionali.

Il segretario uscente della FILTEA Mario Cerutti, nella sua relazione introduttiva, ha ricordato le grandi potenzialità dell’industria trentina, pur colpita duramente dalla crisi economica: “Ora si tratta di fare delle scelte precise, evitando logiche assistenzialiste: bisogna al contrario sostenere chi ha progetti concreti di radicamento, di sviluppo, di innovazione. In tale frangente l'energia, intesa come sistema integrato di produzione e distribuzione, è una leva fondamentale. L'Autonomia ci ha garantito la competenza diretta fino alla gestione della materia prima riferita all'idroelettrico: la costituzione della holding Dolomiti Energia ha in sé gli strumenti gestionali idonei, ma manca il tassello relativo alla definizione delle linee programmatiche di una politica energetica provinciale e quindi il relativo piano industriale di D.E. Attenzione, perché questa è un occasione unica e non c’è tempo da perdere”. A questo proposito, il sindacato chiede al governatore Dellai un incontro, da svolgere a breve, per discutere di politiche energetiche e di sviluppo economico.

Il documento politico della FILCTEM individua tre importanti tematiche su cui impegnare la categoria:

1) le politiche industriali per i comparti di riferimento, con particolare attenzione alle problematiche energetico - ambientali, dell’uso corretto delle risorse naturali in un quadro di sviluppo compatibile;

2) la strategia per i prossimi rinnovi contrattuali nazionali e gli orientamenti rivendicativi sulla contrattazione articolata;

3) le politiche territoriali, capaci di coniugare sviluppo, innovazione, qualità sociale e diritti nel lavoro nel contesto più ampio garantito dall'Autonomia amministrativa.

4 marzo 2010

 

 

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