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V Congresso FLAI. Montani: “La cooperazione ritrovi il suo spirito originario”.

Critiche a via Segantini sulla vicenda Caseificio Fiavè. Montani: "Contro la crisi rafforzare il Progettone e garantire migliori ammortizzatori sociali ai lavoratori agricoli"

V Congresso FLAI. Montani: “La cooperazione ritrovi il suo spirito originario”. Nel percorso di avvicinamento al XVII° congresso provinciale della CGIL, oggi è stato il turno della FLAI, categoria sindacale che organizza i lavoratori dipendenti, fissi e stagionali, nel sistema agro-industriale e per la difesa dell'ambiente. Congresso che rappresenta il punto di arrivo di un iter molto lungo, che ha visto il sindacato impegnato nell’organiz- zazione di oltre 50 assemblee di base.

Non è un momento facile per l’industria alimentare, segnata dal ricorso crescente alla cassa integrazione e da riorganizzazioni aziendali. Montani ha ricordato la chiusura della Manifattura Tabacchi di Rovereto e delle Distillerie Cipriani, la riduzione di personale del salumificio Marsilli, la chiusura per cessata attività del Mangimificio SAV. La PAT si è mossa con celerità, attivando gli interventi anticrisi, ma nel settore agro-industriale ci sono ancora molte criticità: “Se a perdere l’occupazione è un lavoratore agricolo con contratto a tempo indeterminato, questo beneficerà dell’integrazione al reddito prevista dalla Provincia solamente dopo che saranno trascorsi 10-12 mesi dalla data del licenziamento”, denuncia Montani.

Rimanendo nel campo degli interventi a sostegno dei lavoratori che perdono il lavoro, Montani auspica un potenziamento del cosiddetto Progettone: “Un modello di welfare che va mantenuto, difeso e rafforzato”. Nel 2010 il sindacato sarà impegnato nel rinnovo del contratto, sia per la parte economica che per quella normativa.

In tema di contrattazione territoriale, Montani ricorda il buon risultato ottenuto con il rinnovo del biennio economico 2009/2010 del personale operaio delle cooperative ortofrutticole, risultato ottenuto grazie alla lotta delle lavoratrici, culminata con lo sciopero provinciale.

La FLAI esprime preoccupazione per la situazione occupazionale del Servizio Foreste e Fauna della PAT: il personale è sceso a 200 unità, il minimo storico. “Troppo poche per un territorio che per il 56% della sua superficie è ricoperto di foreste. La salvaguardia ambientale è uno dei fattori che concorre allo sviluppo del nostro territorio. Non si può risparmiare sulle risorse umane”.

Montani non risparmia critiche al mondo della cooperazione trentina: “La cooperazione ha perso di vista, nello specifico caso del Caseificio Pinzolo- Fiavè- Rovereto, i valori fondanti su cui si basa. Si è comportata da multinazionale, ha gestito male le risorse, si è indebitata, ha venduto le proprietà e ha ridotto il personale. In questi giorni apprendiamo inoltre dai giornali che il Direttore del Caseificio ha deciso unilateralmente di cambiare l’applicazione del Contratto Nazionale, che un accordo firmato da tutte le organizzazioni sindacali individuava in quello dell’Industria Alimentare”, accusa il segretario uscente della FLAI. “Chiediamo alla Federazione di far rispettare un accordo di cui si è fatta garante”.

In un Ordine del giorno proposto all’assemblea congressuale, la FLAI si fa interprete della necessità di aumentare il riconoscimento del ruolo del sistema servizi della CGIL, proponendo l’attivazione di forme più strutturate di coordinamento tra questi e le organizzazioni sindacali di categoria, anche nell’ottica di rendere più immediata la concreta attuazione di quanto conquistato con la contrattazione a tutti i livelli.

5 marzo 2010

 

 

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