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Manifattura, senza assegno 64 lavoratori

I sindacati denunciano: «L’azienda tessile e il costruttore Oberosler non rispettano gli impegni»

Manifattura, senza assegno 64 lavoratoriTRENTO. Torna a crescere la tensione attorno alla crisi della Manifattura di Trento, l’azienda di Spini di Gardolo che, interrotta la produzione, ha ceduto area e stabilimento all’imprenditore edile altoatesino Obersoler. Conclusa l’operazione immobiliare, non sono per nulla chiare le prospettive per i 64 lavoratori la cui cassa integrazione scadrà il 13 dicembre. «Una situazione pesante, che non viene affrontata con l’impegno dovuto né dalla Manifattura, né da Oberosler» denuncia Mariano Campana, segretario provinciale dei tessili Cgil. Ieri sindacati ed operai hanno illustrato l’ormai imminente emergenza all’assessore all’industria ed alle due imprese coinvolte senza ricevere rassicurazioni concrete. In particolare non è chiaro come Oberosler rispetterà l’impegno di assumere 15 dipendenti e come Manifattura garantirà il lavoro ad altri 20, così come concordato con Cgil, Cisl e Uil. La sensazione è che allungatisi per Oberosler i tempi di una possibile vendita dell’area all’Autobrennero, i costi dell’attesa siano “pagati” dall’incertezza dei lavoratori. Martedì nuovo incontro con aziende ed assessore.

 

 

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