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Crisi. Firmata l'intesa sulle misure di sostegno all'occupazione 2010

Confermati i provvedimenti 2009. Aumenta l'indennità di mobilità, incentivi ai contratti di solidarietà. Al via il tavolo sugli ammortizzatori sociali

Crisi. Firmata l'intesa sulle misure di sostegno all'occupazione 2010

È stato siglato in Provincia il protocollo d'intesa tra la Giunta provinciale e le parti sociali che fissa per il 2010 le misure di politica del lavoro per affrontare l'emergenza occupazionale conseguente alla crisi economica. Sulla base dell'intesa la Commissione provinciale per l'impiego ha adottato una serie di delibere che rendono operative, con valenza retroattive fin dal 1° gennaio 2010, le azioni indicate dal protocollo d'intesa, primo tra tutti l'aggiornamento del piano straordinario per l'occupazione.

«L'intesa di stamane – spiega la segreteria Cgil del Trentino – è frutto di un lungo lavoro di analisi e approfondimento, realizzato grazie al supporto dei tecnici dell'Agenzia del Lavoro e del Servizio lavoro della Provincia, finalizzato all'affinamento delle misure adottate con il piano anticrisi dello scorso anno. Se le azioni di sostegno all'occupazione sono state di fatto confermate nel loro impianto anche per il 2010, abbiamo anche voluto aggiornare i provvedimenti, estendendone la portata e introducendo alcune novità al fine di tutelare meglio le lavoratrici e i lavoratori».

In particolare viene confermato il set di interventi di sostegno al reddito per chi abbia perso il lavoro a causa della crisi, articolati in trasferimenti monetari pari a 200, 400 o 600 euro mensili in base al tipo di contratto di provenienza. Ma da quest'anno potranno beneficiare dell'integrazione di 200 euro per un massimo di sei mesi anche i lavoratori iscritti in mobilità nazionale o regionale a partire dal 1° gennaio 2010. A tutt'oggi gli iscritti in mobilità perché licenziati ricevono un'indennità erogata dall'Inps (e integrata dalla Provincia nel caso della mobilità regionale cui accedono gli ex dipendenti di delle piccole imprese) pari a quella corrisposta per la cassa integrazione.

Continueranno a ricevere 1 euro o 1,5 euro per ogni ora di sospensione dal lavoro i cassintegrati e i lavoratori in riduzione d'orario per la stipula di un contratto di solidarietà. Ed è proprio sul fronte dei contratti di solidarietà, la seconda novità del pacchetto 2010. «È stato deciso – ricorda la segreteria Cgil – di incentivare le aziende che ricorrono ad una riduzione d'orario contrattata per evitare i licenziamenti e mantenere in forza il numero più alto di lavoratori». Tramite l'Agenzia del lavoro, verrà corrisposto quindi un contributo pari a 2.600 euro per ogni lavoratore per il quale verrà evitato il licenziamento, a beneficio delle aziende che utilizzeranno i contratti di solidarietà e le riduzioni d'orario.

Infine restano attivi anche per il 2010 i pacchetti formativi per i quali i lavoratori coperti dagli ammortizzatori sociali riceveranno un'indennità pari a 2 euro per la frequenza di un'ora di formazione, elevata a 5 euro nel caso si tratti di un lavoratori privoi di sostegni economici.

«La formazione – sostiene il sindacato di via dei Muredei – e più in generale le politiche attive del lavoro restano un elemento cruciale delle azioni a difesa dell'occupazione, tanto che stiamo lavorando, con la Provincia e tutte le parti sociali, alla stipula di una specifica intesa con l'obiettivo di legare il sostegno al reddito all'orientamento e all'effettiva frequenza di corsi di riqualificazione». In pratica, come successo per l'integrazione al reddito dei lavoratori sospesi, i sussidi economici dovranno essere erogati solo a fronte della partecipazione o della disponibilità a frequentare percorsi di politica attiva e formativi.

«I provvedimenti adottati per il 2010 – conclude la segreteria Cgil – vanno intesi come una sorta di ponte tra le attuali forme di sostegno al reddito e all'occupazione e il futuro sistema organico di ammortizzatori sociali provinciali, reso praticabile dalla delega che la Provincia di Trento, di concerto con le parti sociali, ha chiesto e ottenuto dal Governo nazionale nel contesto dell'applicazione del federalismo fiscale. L'accordo di oggi ribadisce infatti che entro il 2010 verrà costituito uno specifico tavolo di confronto per la riforma strutturale ed organica degli ammortizzatori sociali provinciali, da coordinare con la normativa regionale e statale».


29 gennaio 2009

 

 

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