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Stop al confronto in attesa della Gelmini

Per l'asessore Dalmaso "se dovesse slittare di un anno la riforma nazionale anche noi in Trentino ci adeguerem"

Stop al confronto in attesa della Gelmini

Secondo il comunicato della Provincia è stato un semplice atto di cortesia nei confronti dei sindacati, già impegnati al palazzo dell’istruzione di via Gilli per un’altra trattativa riguardante il personale tecnico amministrativo. Per insegnanti precari e studenti, invece, la decisione dell’assessorato di anticipare alle 11.30 di ieri mattina il vertice con le organizzazioni sindacali (annunciato per le 15) è stato un atto studiato appositamente per boicottare la prevista mobilitazione di protesta contro la riforma provinciale della scuola.

Al di là dell’equivoco, comunque, la riunione di ieri mattina è servita a poco o nulla, se non a decidere che, prima di qualsiasi scelta definitiva, bisognerà attendere che si sblocchi la riforma nazionale.

 

«Abbiamo detto e ripetuto – ha spiegato l’assessore Dalmaso - che se dovesse slittare di un anno la riforma nazionale anche noi in Trentino ci adegueremo a questa scelta». Una frase, quella dell’assessore, che fa intuire il clima che si respira in via Gilli, dove si fa di giorno in giorno più forte la convinzione di un rinvio. Cosa succederà allora? In concreto rimarrà tutto fermo almeno fino a metà gennaio. Attorno Il 15, infatti, è previsto un vertice a Roma tra lo staff del ministro all’istruzione Maria Stella Gelmini e l’assessore Marta Dalmaso. Dovrebbe essere - almeno si spera – l’incontro risolutore. Dunque, in attesa di proseguire il tavolo di confronto su un elenco preciso di temi a partire dal 20 gennaio circa, è stato deciso di sospendere anche la diffusione del cd e dell’opuscolo informativo sull’orientamento per gli studenti delle medie che dovranno iscriversi alle superiori. Il tutto non farà che mettere ulteriormente in difficoltà i ragazzi che avranno veramente poco tempo per decidere quale scuola frequentare dal prossimo settembre. Anche per questo, oltre che per la riunione «carbonara»,

sono piuttosto delusi gli insegnanti di «Equilibrio precario» e gli studenti delle superiori che si erano dati appuntamento al pomeriggio per una manifestazione davanti all’ufficio dell’assessore proprio all’ora del vertice. Per Filippo Rigotti, studente della quinta Iti e portavoce del Coordinamento dei collettivi, «la riunione è stata spostata perché avevano paura di noi, perché sono

coscienti di non poter argomentare in modo sufficiente le loro tesi». Gli studenti, nonostante la delusione per il boicottaggio subito, hanno comunque deciso di aprire il loro striscione «Dalmaso bocciata, convocati gli stati generali».

Già, perché ora tra studenti e insegnanti sta circolando la proposta di chiedere nuovamente all’assessore di azzerare la riforma. L’idea è quella di indire una sorta di assemblea plenaria «per - sono parole di Alessandro Genovese, di Equilibrio precario - ripensare tutto coinvolgendo l’intero mondo della scuola, dai docenti agli studenti, dal personale amministrativo alle famiglie». «La riunione della mattinata - insiste Nicola Zuin - non è valida perché nessuno lì dentroci rappresentava, né l’assessore né i sindacati».

È proseguito intanto già nell’incontro di ieri mattina il chiarimento su alcuni temi anche delicati sul tappeto, come l’articolazione del monte orario ed altre scelte che saranno inevitabilmente legate anche alla definizione del calendario scolastico per il prossimo anno.

 

 

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