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Nuove modifiche ai criteri della legge unica per l'economia

Prosegue l'azione della Giunta provinciale a sostegno dei diversi settori produttivi

Nuove modifiche ai criteri della legge unica per l'economia

Approvata oggi dalla Giunta provinciale - su proposta degli assessori Olivi, Mellarini e Panizza - una nuova, importante delibera riguardante il sostegno al tessuto economico del Trentino. Si tratta di un provvedimento di modifica ai criteri della legge unica per l'economia (la legge provinciale 6 del 1999), sia nella parte generale (quella valevole per tutti i settori economici), che nella parte riguardante il terziario (commercio, turismo) e la cooperazione. L'obiettivo è continuare a fronteggiare, anche nel 2010, gli effetti della crisi economica, e soprattutto uniformare le agevolazioni tra i diversi settori, rendendo la legge sempre più trasversale ed intersettoriale, rispondendo quindi in maniera ancora più efficace alle esigenze della piattaforma produttiva trentina.

La settimana scorsa era stato approvato un analogo provvedimento concernente modifiche ai criteri dei settori artigianato ed industria.

Di particolare importanza - nella delibera approvata quest'oggi - sono le modifiche nella parte generale, laddove si prevede di:

- prorogare l'innalzamento del livello agevolativo minimo al 15 per cento anche per le domande presentate nel 2010, in considerazione del perdurare della crisi economica;

- confermare per il 2010, per gli stessi motivi, il cumulo delle agevolazioni statali per la detassazione degli utili reinvestiti in azienda con il contributo provinciale;

- assegnare la maggiorazione del livello minimo del 15 per cento anche alle domande presentate nel 2008 per investimenti realizzati nel 2009 (purché l'azienda mantenga i livelli occupazionali ante investimento);

- uniformare per tutti i settori economici le disposizioni relative ai pagamenti delle spese e quelle riguardanti le modalità di presentazione delle domande.

Per quanto riguarda le modifiche settoriali, le principali riguardano i seguenti settori:

TURISMO

- la riduzione della spesa minima per gli investimenti dei rifugi escursionistici (che sara' portata a 10 mila euro);

- l'applicazione delle sanzioni accessorie previste per gli altri settori nel caso di inadempimenti in materia di lavoro;

- la non applicazione del differenziale di 2,5 punti percentuali tra agevolazioni in procedura automatica e valutativa anche per il 2010.

COMMERCIO

- l'introduzione di un nuovo codice di attività finanziabile;

- l'agevolabilità anche delle imprese di trasporto di persone.

COOPERAZIONE

- l'agevolabilità di investimenti finalizzati al miglioramento delle condizioni di lavoro negli ambienti aziendali.

Particolarmente importanti sono le modifiche tese ad uniformare le agevolazioni tra i diversi settori, rendendo la legge sempre più trasversale ed intersettoriale, fattore oggetto di apprezzamento esplicito anche da parte delle associazioni degli imprenditori e della Commissione legislativa che ha visionato preventivamente la proposta di provvedimento.

(mp)

 

Ufficio stampa PAT, 30 dicembre 2009

 

 

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