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Clima, è iniziato il vertice della speranza

Rasmussen apre il summit di Copenaghen: "Nei prossimi giorni sarà Hopenaghen". Frattini: intesa sia vincolante. Esperti pessimisti

Clima, è iniziato il vertice della speranza

"Il mondo ci guarda, diamogli speranza. Nei prossimi giorni Copenaghen sarà Hopenaghen". Con queste parole si è aperto oggi (7 dicembre) il vertice internazionale sul clima nella capitale danese. Le ha pronunciate il primo ministro del paese ospitante, Lars Loekke Rasmussen, avviando i lavori alla presenza di 103 premier e capi di Stato. Il presidente americano, Barack Obama, arriverà negli ultimi giorni, al momento di scrivere le conclusioni.

"Le differenze potranno essere superate se ci sarà la volontà politica - ha detto Rasmussen - e io credo che ci sia, un accordo è alla portata di mano". Il ministro degli Esteri italiano, Franco Frattini, arrivando al summit ha chiesto "un accordo politico vincolante": sarebbe inaccettabile, a suo avviso, un'intesa "che è vincolante per alcuni e un optional per altri". Per trovarla c'è tempo dieci giorni.

 

 

La cerimonia di apertura è stata accompagnata dalla proiezione di un filmato shock: i bambini del futuro mostrano uno scenario apocalittico, con tempeste e paesaggi desertici, che potrebbe diventare realtà se i leader mondiali non firmano un'intesa soddisfacente. "Per favore salvate il mondo", dice una bambina nel filmato.

Accordo cooperazione India-Cina-Brasile
India, Cina e Brasile hanno raggiunto un accordo di massima per operare insieme nella trattativa sui tagli di emissioni CO2. Lo ha annunciato il ministro per l'Ambiente indiano, Jairam Ramesh. I paesi hanno una bozza di base, ha detto, e questa "deve servire a incanalare il negoziato".

L'appuntamento può avere successo solo "se comincia immediatamente con un'azione significativa". E' l'opinione del rappresentante Onu per il clima, Yvo De Boer, che ha lanciato un appello a tutti i delegati: fare "proposte pratiche e serie in grado di lanciare un'azione tangibile e immediata" con le emissioni di gas serra. I tempi delle dichiarazioni sono finiti, ha aggiunto, "servitevi del lavoro già fatto e trasformateli in atti".

Rifkin, manca visione economica del futuro
Alla conferenza mancherà "la visione economica del futuro, che è indispensabile per affrontare la vastità della crisi homepage che stiamo vivendo". Così l'economista americano Jeremy Rifkin ha "battezzato" l'apertura del summit, parlando in conclusione di un workshop romano. "Copenaghen affronterà le minacce del nostro presente - ha spiegato -, ma quanto uscirà dalla conferenza sarà percepito come un elenco di punizioni e non di ricompense". Anche il premio Nobel per l'economia di quest'anno, Elinor Ostrom, si è dichiarato pessimista sugli esiti del vertice: a suo avviso non bisogna aspettarsi nessun accordo. "Mi preoccupa l'atteggiamento di chi sta fermo e aspetta che le cose accadono. Se aspettiamo troppo ci saranno disastri".

da rassegna.it, 7 dicembre 2009

 

 

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