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Scuola. Burli (Cgil): “Tre richieste alla giunta”

Sospendere la delibera, confronto sulla spesa pubblica, realizzare il biennio unitario. La Cgil pronta alla mobilitazione se lo decideranno insegnanti e sindacati di categoria

Scuola. Burli (Cgil): “Tre richieste alla giunta”

 

 

 

Dichiarazioni di Paolo Burli, segretario generale della Cgil del Trentino


«In ordine al dibattito aperto in queste settimane nel mondo della scuola e sui media sul futuro dell'istruzione pubblica in provincia, mi preme precisare i punti fermi sui quali si fonda l'azione della Cgil del Trentino.

In primo luogo ribadiamo di aver chiesto formalmente e unitariamente la sospensione della delibera con cui la Giunta intende ridefinire, anche sulla spinta della riforma nazionale, i piani di studio e l'offerta formativa per il prossimo anno scolastico e di aver ribadito la necessità di un coinvolgimento ampio sui contenuti del provvedimento.

Ci siamo inoltre detti d'accordo con l'impegno dell'amministrazione provinciale a razionalizzare la spesa pubblica e per questo abbiamo dato il via libera ai tre tavoli di confronto con la Provincia, tra cui quello sul controllo della spesa. E' ovvio però che a questa razionalizzazione non si può giungere senza un approfondito confronto con le forze sociali o addirittura con tagli che riguardino solo specifici settori. Per questo motivo abbiamo chiesto che non venga ridotta la spesa per la scuola e che i eventuali risparmi siano reinvestiti nell'istruzione pubblica.

Infine, alla Giunta abbiamo più volte ribadito il nostro pieno appoggio all'avvio in Trentino di un biennio unitario tra tutti gli istituti superiori di secondo grado. Crediamo che il biennio rappresenti un'importante occasione per garantire a tutti gli studenti e alle loro famiglie una scelta matura e ponderata di fronte all'offerta degli indirizzi specialistici che portano al diploma superiore.

Se queste richieste, che ci paiono tutte di buon senso, dovessero rimanere senza risposta, la Cgil del Trentino è pronta a sostenere le iniziative di mobilitazione che il mondo della scuola trentina e i sindacati di categoria decidessero di mettere in atto».


29 novembre 2009

 

 

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