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Crisi. Burli (Cgil): “Il Trentino aiuti lo studente del Fontana”

La crisi economica sui banchi di scuola. Burli: “Ma rinunciare agli studi non è la soluzione. Per il Trentino ammortizzatori sociali per evitare scelte drammatiche” GUARDA il video

Crisi. Burli (Cgil): “Il Trentino aiuti lo studente del Fontana”

 

 

Dichiarazioni del segretario generale della CGIL del Trentino, Paolo Burli

 

 

«La decisione del giovane studente dell'Istituto tecnico Fontana di Rovereto che intende lasciare gli studi per cercare un lavoro ed aiutare così il padre che l'impiego lo ha perso, testimonia meglio di qualsiasi ricerca statistica la drammaticità della crisi economica in atto. Ma il Trentino ha le risorse per aiutare questo giovane e la sua famiglia, come tutti quelli che direttamente o indirettamente sono colpiti dalla recessione internazionale.

 

 

Il gesto del giovane è coraggioso, ma la soluzione giusta non è quella di rinunciare agli studi. Per questo chiediamo alla Provincia di andare in soccorso dello studente del Fontana, in primo luogo attivando gli strumenti di sostegno al diritto allo studio vigenti all'interno della legislazione provinciale. Tra l'altro, in modo molto lungimirante, la legge che accompagnava l'assestamento di bilancio del marzo scorso, ha previsto l'istituzione di un fondo per studenti capaci e meritevoli che, anche per necessità, fossero messi davanti alla scelta di proseguire gli studi verso l'università o cercare un impiego. Se lo spirito di quella norma era proprio quello di sostenere il percorso di studi, fino al massimo livello, dei giovani trentini, a maggior ragione serve un intervento in questo specifico caso. E non dubitiamo che ciò accadrà immediatamente.

Più in generale la Cgil, insieme a Cisl e Uil è impegnata a costruire in Trentino un sistema di ammortizzatori sociali in grado di permettere a tutte le famiglie trentine, anche in situazioni di crisi come quella che stiamo vivendo attualmente, di non trovarsi di fronte a dilemmi tanto drammatici. Dopo l'istituzione del reddito di garanzia e gli interventi di sostegno al reddito varati dalla manovra anti crisi, ora serve un ammortizzatore unico valido universalisticamente a beneficio di tutti quelli che perdono il lavoro. Su questo versante, c'è l'impegno concreto della Provincia di assumere su di sé competenze ora in mano allo Stato».

25 novembre 2009

 

 

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