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Pat. Il bilancio 2010 nel segno del “patto di sistema”

Approvato dalla Giunta provinciale, imposta la manovra programmatica per l'intera legislatura. Tre i pilastri: qualità sociale, qualificazione della spesa, creazione di valore

Pat. Il bilancio 2010 nel segno del “patto di sistema” Approvato il 30 ottobre dalla Giunta provinciale il Bilancio 2010. Il Bilancio imposta la manovra programmatica per l'intera legislatura - cioè fino al 2012 - come delineata dal Piano di sviluppo provinciale. Le risorse a disposizione sono pari a 4.550,00 euro, con un + 1,8% rispetto all'anno precedente. Sia l'incidenza della spesa corrente che di quella in conto capitale rimangono sostanzialmente invariate rispetto al 2009.

Le principali voci di investimento riguardano le seguenti materie: scuola e formazione; istruzione universitaria; cultura e sport; assistenza; sanità; enti locali; comunicazione e trasporti (reti informatiche, viabilità e trasporti); edilizia abitativa; ambiente e territorio; lavoro; imprese; interventi di contesto (ricerca, progetti integrati di sviluppo); energia; razionalizzazione della pubblica amministrazione. Un'attenzione particolare viene rivolta alle fasce di popolazione più deboli, alle misure innovative di welfare, all'edilizia agevolata (con un nuovo piano straordinario, selettivo in quanto ad obiettivi e target di riferimento), ai servizi per le famiglie. Al tempo stesso, la manovra investe sui punti di forza del Trentino - innovazione, ricerca, infrastrutture di qualità, buona amministrazione - al fine di rendere la sua piattaforma produttiva ancora più competitiva. Durante il percorso che ha portato all'approvazione della manovra si è sviluppato un dialogo serrato e proficuo con le forse economiche e sociali, dal quale è scaturito un protocollo d'intesa destinato ad orientare le politiche di sviluppo future. Si è delineato insomma - come sottolineato dal presidente Lorenzo Dellai - un vero e proprio "patto di sistema" che poggia su tre pilastri: qualità sociale (raggiungibile anche attraverso l'adozione di politiche di sistema innovative); qualificazione della spesa (in particolare per contenere e qualificare la spesa corrente, in accordo con i sindacati); creazione di valore (dentro e fuori l'ente pubblico, anche in accordo con il mondo imprenditoriale e produttivo).

La "palestra" all'interno della quale si è testata la capacità del Trentino di fare sistema è stata quella del piano anticrisi, contenente misure significative, alcune delle quali (come il reddito minimo di garanzia) destinate ad entrare in maniera permanente dell'insieme degli strumenti a disposizione dell'amministrazione pubblica, dei cittadini e delle imprese.

La manovra di Bilancio ha come principali obiettivi proprio quelli di portare a compimento quanto previsto dal "pacchetto anticongiunturale" e di preparare il Trentino a cogliere le opportunità che si presenteranno nella fase della ripresa.

Per fare questo una prima grande scommessa è quella fatta sul capitale umano, ovvero sulle politiche riguardanti la scuola e la formazione in genere, l'istruzione universitaria, la cultura, le infrastrutture telematiche. Nel campo socio-sanitario verrà messo a regime fra l'altro l'intervento relativo al "reddito minimo di garanzia" e verranno azzerate le tariffe dei servizi pubblici a carico delle famiglie dal terzo figlio in poi; sostanzialmente fisiologico invece l'aumento del 3,7% della spesa corrente alla voce sanità. Nel campo dell'edilizia abitativa proseguirà il finanziamento del Piano straordinario di Itea spa, e si "spingerà" maggiormente sul fronte dell'edilizia agevolata, con un nuovo piano di edilizia sociale, rivolto in particolare ai giovani e alle fasce "intermedie" (che non hanno i requisiti per rivolgersi all'Itea ma al tempo stesso in difficoltà a muoversi sul libero mercato). Non verrà replicato il piano straordinario delle ristrutturazioni in funzione anticrisi, ma saranno incentivati gli interventi per l'edilizia di qualità. Per quanto riguarda le comunicazioni e i trasporti, continuerà l'impegno sul fronte del "Trentino digitale" e verrò avviato il progetto Metroland. Proseguirà anche l'impegno riguardante il sostegno del lavoro e delle imprese e si potenzieranno i finanziamenti alla ricerca.

Spazio anche ad azioni di sistema che andranno concertate con il Governo, in particolar modo sul piano sociale: la Provincia intende infatti avanzare la richiesta di una nuova norma di attuazione dello Statuto per vedersi affidare l'intera materia riguardante gli ammortizzatori sociali. Oggi esiste infatti com'è noto una pluralità di strumenti, dell'Inps (disoccupazione e cassa integrazione), della Provincia in maniera diretta e della Provincia su delega regionale. "E' giunto in tempo - ha spiegato Dellai - di disporre nelle nostre mani di tutti gli strumenti necessari ad avviare una politica complessiva sul tema del lavoro, che troverà sistemazione in una nuova legge di settore."

Di seguito il quadro di sintesi del Bilancio 2010 - che adesso inizia l'iter consiliare - e della manovra finanziaria.

Impostazione programmatica per il 2010 e per l'intera legislatura

Gli obiettivi principali sono i seguenti:

- completare e rafforzare la manovra anticongiunturale;

- definire strategie e azioni innovative di natura strutturale per favorire una rapida uscita dalla crisi;

- promuovere uno sviluppo locale duraturo e sostenibile.

Sulla base di quanto indicato dal Psp-Piano di sviluppo provinciale per la XIV legislatura, viene data priorità ad investimenti e azioni che favoriscano il rafforzamento della competitività del sistema produttivo e il sostegno alle misure di protezione dal rischio di perdita del posto di lavoro, consentendo al Trentino di superare la crisi congiunturale e avviando un nuovo ciclo virtuoso di sviluppo.

Tema centrale è il rafforzamento del capitale territoriale (concetto utilizzato da Ocse e Ue), inteso come insieme di risorse materiali, immateriali e umane, di beni pubblici e competenze private, di reti di cooperazione e valori sociali.

Prospettive finanziarie di legislatura

Le stime per il 2010 sono di un Bilancio pari a 4.550 milioni di euro (4.467 nel 2009), con un +1,86% rispetto al 2009.

Le prospettive per il prosieguo della legislatura - cioè fino al 2012 - sono condizionate da diversi fattori, fra cui: la consistenza del patto di stabilità, le dinamiche dell'economia, l'attuazione del federalismo fiscale.

Sul piano delle entrate i "nodi" principali sono rappresentati dall'Irap in agricoltura (il Governo ha impugnato la legge provinciale che proroga l'agevolazione dell'1% per l'Irap "agricola" attualmente in vigore), il fondo per la non-autosufficienza, le politiche tariffarie.

La prospettiva è di attivare azioni significative per l'incremento delle risorse a disposizione del sistema provinciale da destinare a investimenti produttivi o per contenere le dinamiche di spesa del settore socio-sanitario, in particolare attraverso la promozione di: fondi sanitari integrativi; un mercato secondario per i titoli emessi dalle società provinciali; programmi di edilizia a canone moderato; politiche regionali di risparmio previdenziale.

Politiche di spesa

In Trentino i livelli di spesa pubblica sono più alti rispetto ai corrispondenti valori nazionali. L'incidenza della spesa pubblica sul Pil è del 46%, contro il 42% del valore nazionale. Fra le voci che incidono maggiormente la spesa sanitaria, il comparto scuola, la spesa dei comuni, gli investimenti del settore pubblico. Opportune azioni di programmazione - tese ad una razionalizzazione e ad un contenimento della spesa corrente - portano a formulare una previsione di spesa corrente pari al 62,1% del totale della spesa pubblica nel 2010 (sostanzialmente invariata rispetto al 2009) e del 63,9% nel 2013. In questo modo si potranno recuperare risorse per investimenti per 85 milioni di euro.

Significativa la riduzione delle spese discrezionali, che calano del 16% rispetto al 2008, in particolare, con un calo del 50% delle spese di consulenza. Sono inoltre promosse azioni per orientare la realizzazione di opere pubbliche e private agevolate a criteri di maggiore sobrietà ed essenzialità.

Contenimento della spesa corrente

Si prevedono in particolare:

- azioni finalizzate al contenimento delle spese di gestione di tutti gli enti e i soggetti del settore pubblico provinciale;

- azioni specifiche su enti e soggetti collegati alla finanza provinciale (agenzie ed enti funzionali; società controllate, altri enti del settore pubblico);

 (Ufficio stampa PAT, 30 ottobre 2009)

 

 

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