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Msc. Filtea Cgil, Femca Cisl, Uilta Uil: “Riorganizzazione per garantire la tenuta produttiva”

Firmato l'accordo per il Fondo Olivi. A fine biennio il rischio di nuovi esuberi dopo quelli dell'inizio 2008. Per i sindacati devono essere attivati tutti gli ammortizzatori sociali

Msc. Filtea Cgil, Femca Cisl, Uilta Uil: “Riorganizzazione per garantire la tenuta produttiva” Le federazioni di categoria dei tessili, Filtea Cgil, Femca Cisl e Uilta Uil hanno riunito in assemblea le lavoratrici e i lavoratori di MSC di Mattarello, già Borgo 21. L'incontro era stato programmato per discutere insieme ai dipendenti l'esito del vertice con il management dell'azienda del gruppo Armani, tenutosi giovedì della settimana scorsa.

«In quell'occasione – ricordano Paolo Burli per la Cgil, Corrado Dalvit per la Cisl e Alan Tancredi per la Uil – è stato sottoscritto l'accordo con il quale la MSC potrà accedere ai benefici del Fondo Olivi per il prossimi 24 mesi. Con quest'accordo si apre una nuova fase per lo stabilimento di Mattarello, dopo gli ultimi mesi passati nell'incertezza e con il rischio di una possibile alienazione del sito produttivo».

 

La mobilitazione dall Borgo 21 (30/01/2008)

L'azienda ora avrebbe sciolto ogni dubbio e avrebbe intenzione di mettere in campo un nuovo piano di sviluppo per Mattarello. «Tra circa un mese – continuano i sindacalisti – i manager del Gruppo Armani presenteranno ufficialmente il progetto di riorganizzazione che oggi può essere anticipato a grandi linee. Secondo l'azienda, l'opificio di Mattarello dovrebbe diventare il polo di eccellenza nel campo sartoriale da uomo per i capi-spalla, specificatamente nella produzione top del Gruppo Armani. Così si dovrebbe mantenere salda la capacità produttiva dello stabilimento».

All'interno dell'accordo per il Fondo Olivi, la determinazione delle ULA, le unità di riferimento per la quantificazione della forza lavoro impiegata, presuppone una riduzione di organico alla fine del biennio, riduzione che sarà determinata dalla riorganizzazione prevista nel nuovo piano produttivo.

«Da una parte – dichiarano Burli, Dalvit e Tancredi – possiamo tirare un sospiro di sollievo perché la continuità produttiva alla Msc di mattarello è stata garantita. Dall'altra però c'è la consapevolezza che si apre anche una complessa fase di confronto sulla quantificazione degli eventuali esuberi. Per dare massima tutela a tutti i lavoratori dello stabilimento, abbiamo già chiesto all'azienda di utilizzare tutti gli strumenti di protezione sociale messi a disposizione dalla legislazione vigente. Da qui bisogna partire per ogni ragionamento futuro. L'azienda lo sa bene».

Nei primi mesi del 2008 l'allora Borgo 21, oggi MSC, aveva subito una procedura di mobilità per circa 23 lavoratori, aperta per la razionalizzazione dei servizi all'interno delle aziende del Gruppo Armani. Allora Borgo 21 aveva ceduto il capannone di Mattarello all'immobiliarista Silvio Pisetta che contestualmente lo ha affittato alla stessa azienda fino alla fine del 2011.

3 novembre 2009

 

 

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