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Whirlpool. Grasselli (Fiom Cgil): “A part time una linea di montaggio”

In dirittura d'arrivo anche il recupero delle indennità contrattuali pregresse. Sottoscritto l'accordo per il Fondo Olivi: nel 2010 nessun licenziamento per i 500 dipendenti

Whirlpool. Grasselli (Fiom Cgil): “A part time una linea di montaggio” Sta per giungere a conclusione la trattativa per la realizzazione alla Whirlpool di una linea di montaggio a part time, dedicata al personale con necessità di cura verso i propri famigliari. Lo annuncia la Fiom Cgil del Trentino, nella giornata in cui nello stabilimento di Spini di Gardolo, sindacati e impresa hanno sottoscritto anche l'accordo per l'accesso al Fondo Olivi.

«L'attivazione di questa linea – afferma Roberto Grasselli, segretario della Fiom provinciale – era una precisa richiesta avanzata lo scorso anno durante la trattativa sugli esuberi, quando si era deciso anche il passaggio dall'orario su turni a quello a giornata. Ora l'azienda si è convinta della bontà di questa scelta dando una concreta prova della volontà di innovare l'organizzazione interna e di puntare sul costante miglioramento delle condizioni di lavoro, anche come strumento per incrementare la produttività».

 

 

 

L'accordo sulla ridefinizione oraria della linea di montaggio non è stato ancora formalizzato ma sarà firmato entro poche settimane. Si prevede un orario di lavoro di 6 ore giornaliere tra le 9 e le 15.30 per circa 9 lavoratrici o lavoratori. Questi part time saranno aggiuntivi rispetto a quelli già in essere all'interno dell'azienda.

Ma oggi, nell'incontro con il management della multinazionale leader nel settore del freddo, si sono fatti passi avanti anche su un'altra questione cruciale per i lavoratori: il recupero di una speciale indennità contrattuale che negli ultimi anni non era stata erogata dall'azienda. «Stiamo giungendo ad un accordo – sostiene Grasselli – che va oltre i semplici obblighi di legge cui è tenuta l'azienda e che punta a garantire ai lavoratori il recupero di tutto pregresso non erogato negli ultimi otto anni. Il tutto in un clima di sereno e costruttivo confronto con l'impresa».

Infine, come detto, oggi è stato il giorno della firma dell'accordo sindacale per il fondo Olivi che per dodici mesi dovrebbe valere come assicurazione contro i licenziamenti per tutti i dipendenti (espressi in Ula si tratta di 500 lavoratori) dello stabilimento di Spini. I quali, tra l'altro, fino ad oggi non sono stati coinvolti dalla cassa integrazione che sta flagellando il settore metalmeccanico trentino. «Certo – commenta Grasselli – lo scudo del Fondo Olivi non ci mette completamente al riparo dalla tempesta ancora in corso sui mercati internazionali. Ma l'azienda si è impegnata ad utilizzare tutti gli ammortizzatori sociali – cassa ordinaria, straordinaria e contratto di solidarietà - nell'eventualità di un drastico calo produttivo, evitando così di metter in atto licenziamenti collettivi».

Seppure restando sotto gli obiettivi previsti ad inizio anno, sembra però che i numeri della produzione dello stabilimento Whirlpool di Spini restino buoni, considerata la crisi economica in atto, garantendo con tutta probabilità una redditività positiva dell'impianto per l'anno in corso.

23 ottobre 2009

 

 

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