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Occupazione. Burli (Cgil): “Proteggere i lavoratori colpiti dalla crisi”

Si gonfiano le liste di mobilità in Trentino, mentre la recessione non accenna ad allentare la morsa. Burli: “Per l'industria sarà un inverno rigidissimo, mentre il Governo Berlusconi si occupa d'altro”

Occupazione. Burli (Cgil): “Proteggere i lavoratori colpiti dalla crisi”

 «Ci attende un inverno difficile ed anche per l'economia e per l'occupazione in Trentino il clima rischia di farsi rigidissimo. Per questo dobbiamo allargare la coperta degli ammortizzatori sociali in modo da proteggere tutti lavoratori colpiti dalla crisi. In vista della finanziaria provinciale, con il presidente Dellai stiamo già ragionando in questi termini. Purtroppo oggi il Trentino può contare solo sulle proprie forze. Nel bel mezzo della crisi economia, infatti, il Presidente del Consiglio Berlusconi si occupa d'altro».

All'indomani della pubblicazione dei dati sui lavoratori iscritti nelle liste di mobilità, che hanno superato stabilmente quota 4mila, il segretario generale della Cgil del Trentino, Paolo Burli, rilancia una delle richieste avanzate alla Provincia e denuncia l'inerzia del governo nazionale.

«Gli interventi del governo Berlusconi sul fronte degli ammortizzatori sociali – spiega Burli – sono stati parziali ed ora rischiano di rivelarsi anche insufficienti. Se a questo si aggiunge il fatto che si professa fiducia a piene mani senza delineare una concreta strategia per il rilancio dell'economia, si capisce bene quanto sia grave la situazione del Paese. In Trentino per fortuna ci sono istituzioni autonome più attente al destino dei lavoratori e un'amministrazione provinciale che punta a rafforzare il tessuto produttivo per uscire più forti dalla crisi. Lo dimostrano le ingenti risorse stanziate in chiave anticongiunturale ad inizio anno».

«Alla Provincia – aggiunge il segretario della Cgil del Trentino – ora chiediamo di rendere stabili e di potenziare gli strumenti di sostegno al reddito e gli ammortizzatori sociali previsti dal piano provinciale anti crisi, legando questi interventi alla qualificazione professionale. Ma ciò non basta. Come abbiamo proposto nei mesi scorsi, è tempo di rafforzare il sistema economico puntando sul miglioramento di produttività e qualità del lavoro. In questo senso, la volontà del presidente Dellai di definire un patto per la produttività tra tutte le parti sociali è positiva. Protezione dei lavoratori e miglioramento delle performance del sistema economico sono due leve da muovere assieme se davvero si vuole superare la crisi».

14 ottobre 2009

 

 

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