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Contratto metalmeccanici. Grasselli (Fiom): “Calpestati i diritti dei lavoratori”

Accordo separato tra Fim, Uilm e Federmeccanica. La Fiom chiede il referendum tra i lavoratori

Contratto metalmeccanici. Grasselli (Fiom): “Calpestati i diritti dei lavoratori”

 

 

Dichiarazioni di Roberto Grasselli, segretario generale della Fiom Cgil del Trentino

 

 

«La firma separata per il rinnovo del contratto nazionale dei metalmeccanici è un atto grave perché viola i principi basilari della democrazia sindacale. Siglato da Fim e Uilm con la contrarietà della Fiom - il sindacato che rappresenta più lavoratori di quanti ne rappresentino insieme le altre sigle sindacali -, l'accordo ha la pretesa di cancellare il contratto di lavoro firmato unitariamente nel 2008, approvato con referendum dal 90 percento dei lavoratori metalmeccanici e valido fino al 2011.

Al tavolo della trattativa, la Fiom, per superare le divisioni e garantire il ristabilimento di serene relazioni industriali, ha proposto un accordo ponte di natura esclusivamente economica, senza l'applicazione dell'intesa sulla riforma della contrattazione e con l'avvio immediato di un tavolo di confronto per estendere gli ammortizzatori sociali ed evitare il ricorso massiccio ai licenziamenti in questa drammatica fase di recessione homepage.

La nostra proposta è stata rispedita al mittente da parte di Federmeccanica. Gli industriali hanno deciso di proseguire la trattativa esclusivamente con Fim e Uilm che, in questo frangente, hanno rifiutato anche quest'ultimo tentativo di mediazione della Fiom.

Così viene calpestato il diritto dei lavoratori a decidere del proprio destino, a partire dal proprio contratto di lavoro. La Fiom considera quella di oggi una giornata triste per la democrazia sindacale. Per questo riaffermiamo con forza la necessità di ripristinare immediatamente le regole fondamentali della rappresentanza e di tornare quindi dai lavoratori affinché possano finalmente far sentire la propria voce sul loro contratto. Chiediamo fin da ora a Fim e Uilm di sottoporre l'accordo alla validazione vincolante di un referendum tra tutte le lavoratrici e i lavoratori metalmeccanici».


15 ottobre 2009

 

 

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