NEWS

«Tribunale, valutare il passaggio alla Regione»

Il convegno di Fp e Anm. Il presidente della Provincia rilancia. L’allarme delle Rsu: «Organici sguarniti»

«Tribunale, valutare il passaggio alla Regione» TRENTO — I processi civili in Trentino sono il 30% in più rispetto allo scorso anno. In primo grado durano più di due anni, in appello e Cassazione 550 giorni, contro una media italiana di 860 giorni e i mille giorni di Messina. Sono i dati emersi ieri nel corso dell’incontro organizzato da Cgil e Associazione nazionale magistrati per la giornata provinciale della giustizia.

Il confronto ha visto un dibattito tra il governatore Dellai e il pm Profiti, che ha preso le mosse dall’intervento del delegato Rsu Elena Lorenzini. Il quadro proposto è stato quello di una «riduzione rispetto al 2001 di 70 unità (da 350 a 280) delle piante organiche a seguito della legge 133 del 2008». «Al tribunale di Trento i carichi di lavoro sono quasi triplicati mentre il personale è dimezzato — ha affermato Lorenzini —, in Procura non c’è personale per garantire la costituzione degli uffici dei pm. Si prevede poi il pensionamento di circa 80 dipendenti nei prossimi 5 anni. Con il blocco del turnover saranno rimpiazzati in rapporto 10 a 1». È seguita la richiesta di «sostegno» rivolta alla Regione e al ministero.

«La giustizia ha due facce — ha risposto Dellai —: quella del-l’attività giurisdizionale, di competenza dello Stato, e quella dell’organizzazione. Capisco la lamentazione, ma la semplice richiesta di più risorse rischia di scontrarsi con la situazione difficile delle finanze pubbliche. Credo che la rivendicazione debba accompagnarsi al tema della riorganizzazione del funzionamento della giustizia». Quindi la proposta: «Esiste già una collaborazione con il ministero che scade il 15 giugno 2010 e prevede l’intervento della Regione con 20 persone per gli uffici di Trento e Bolzano e con 2 milioni di euro l’anno. Ora bisogna vedere se sia possibile costruire un’ipotesi di delega delle attività dallo Stato alla Regione. In merito è in atto una discussione con Bolzano. Le norme di attuazione dello Statuto di autonomia potrebbero essere lo strumento giuridico». Il presidente ha inoltre espresso la consapevolezza «della necessità di intervenire con sistemi di garanzia».

«Dellai ha ragione a dire che c’è un problema nella macchina organizzativa, ma credo che la situazione sia a un livello di guardia: per una riorganizzazione servono più personale e più soldi», è stata la replica di Profiti. Questi ha posto l’accento sulla «necessità di indipendenza del servizio della giustizia, non solo dei magistrati ma anche del personale amministrativo ». «Servono garanzie nel reclutamento, nella promozione e per i ruoli dirigenziali — ha detto —; eventualmente per il personale potrebbe essere pensato un concorso apposito».

Infine la «preoccupazione» del governatore: «Vorremmo essere sicuri che lo Stato sia consapevole che tra qualche mese si troverà a gestire il nuovo carcere. Ad ora sono pronti 67 alloggi per il personale ancora inutilizzati. Sollecito chi di dovere a farsi da tramite».

Marta Romagnoli (Corriere del Trentino)

7 ottobre 2009

 

 

TORNA SU