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Rette convitti. Ianeselli (Cgil): "Tariffe da rivedere"

Si passa da 78 a 200 euro mensili. Le famiglie anticipano la spesa, poi il rimborso in base al merito e al reddito. Cgil, Cisl e Uil scrivono alla giunta.

Rette convitti. Ianeselli (Cgil):

Dichiarazioni di Franco Ianeselli (segreteria Cgil del Trentino)

"Quando si tratta del diritto allo studio si deve procedere con grande attenzione. Ci sembra che nella determinazione delle nuove rette per i convitti della formazione professionale, questa attenzione sia venuta meno, se non altro perché l'aumento tariffario è avvenuto senza alcun confronto con le parti sociali. Spiace rilevare che, in un contesto fatto di rapporti solidi e normalmente improntati al rispetto della concertazione con l'amministrazione in materia di tariffe, quando la competenza è del servizio istruzione, accade di assistere a decisioni unilaterali o comunque non condivise.

Nel merito preoccupa l'incremento da 78 a 200 euro mensili, con la possibilità di ottenere un rimborso a fine anno attraverso l'erogazione di assegni di studio legati alla condizione economica e al merito scolastico. Noi diciamo solamente che in un comparto peculiare come quello della formazione professionale la priorità va data alla effettiva garanzia del diritto allo studio.

Invece per molte famiglie, alle prese con difficoltà economiche spesso quotidiane, la nuova normativa crea un quadro di ulteriore incertezza. E' una decisione che non ci convince e sulla quale vogliamo avere la possibilità di un confronto per portare l'amministrazione ad un ripensamento".



12 settembre 2009

 

 

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