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Scania. Firmato il contratto di solidarietà

Con l'accordo sottoscritto da Fiom e Filcams evitati 47 esuberi nelle due aziende del gruppo, Italascania e Scania Commerciale. Riduzione d'orario fino ad un massimo del 30 percento

Scania. Firmato il contratto di solidarietà E' stato firmato questo pomeriggio l'accordo sindacale per l'avvio di un contratto di solidarietà per i lavoratori di Italscania e Scania Commerciale di Spini di Gardolo. Le due società avevano dichiarato 47 esuberi per crisi di mercato. Grazie all'intervento della Fiom Cgil e della Filcams Cgil, che hanno proposto la riduzione d'orario spalmata su tutti i dipendenti delle aziende, i licenziamenti sono stati sventati.

L'accordo prevede una riduzione massima del 30 percento delle ore di lavoro contrattuali. Per le ore di sospensione i lavoratori percepiranno un'indennità pari all'80 percento del salario perso.

Scania Commerciale commercializza mezzi da trasporto pesante e offre servizi post vendita. Nel corso di quest'anno ha registrato un calo di fatturato pari al 38 percento ed aveva annunciato esuberi per 21 dipendenti sui 70 lavoratori impiegati. Italscania si occupa invece dell'importazione di camion ed ha dichiarato una contrazione del fatturato di oltre il 50 percento. Per questo aveva annunciato un taglio di 26 dipendenti sugli 88 complessivi.

Di fronte a questi numeri, la soddisfazione dei sindacati per aver evitato i licenziamenti è grande. «Grazie al contratto di solidarietà – dichiarano Michele Guarda della Fiom ed Ezio Casagranda della Filcams che hanno seguito la trattativa insieme alle rsu aziendali – è stato possibile mantenere in forze tutti i lavoratori. La riduzione d'orario viene spalmata su tutti i dipendenti mentre i salari vengono ridotti solo in minima parte». Oltre all'integrazione al 100 percento del Tfr stabilito per legge, l'azienda si è infatti impegnata a garantire tredicesima e quattordicesima piene.

Nei piani delle aziende tra settembre e ottobre l'orario di lavoro verrà ridotto del 10 percento, mentre arriverà al 20 percento tra novembre e dicembre. L'accordo firmato oggi obbliga poi l'azienda a sedersi al tavolo con le organizzazioni sindacali ogni due mesi per concordare la percentuale di riduzione d'orario – sempre fino ad un massimo del 30 percento – sulla base di parametri oggettivi quali le vendite, la richiesta di servizi e l'andamento del fatturato.

8 settembre 2009

 

 

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