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Colf e Badanti. Burli (Cgil): “Estendere la regolarizzazione”

Al via le domande di sanatoria. Potranno essere presentate anche alle sedi Cgil. Burli: “I respingimenti violano i diritti dei rifugiati”

Colf e Badanti. Burli (Cgil): “Estendere la regolarizzazione”

«La Cgil del Trentino è pronta ad aiutare le famiglie trentine e i lavoratori migranti nel disbrigo delle pratiche per la regolarizzazione di colf e badanti. Nelle sedi del patronato Inca Cgil si potranno infatti compilare ed inviare le domande di emersione. Ma questa sanatoria non basta ed andrebbe urgentemente estesa. Il Governo Berlusconi invece condanna alla clandestinità centinaia di migliaia di lavoratori che un lavoro ce l'hanno e con i respingimenti mostra il suo lato crudele e inumano, violando i diritti umani e facendo il gioco dei dittatori dei Paesi poveri».

Paolo Burli, segretario generale della Cgil del Trentino, alla vigilia dell'avvio delle pratiche per la regolarizzazione di colf e badanti e all'indomani dell'ennesimo respingimento in mare di un barcone di cittadini somali ed eritrei, accusa il Governo nazionale di costringere alla clandestinità milioni di lavoratori stranieri e ribadisce l'impegno del sindacato di via Muredei a favore della regolarizzazione.

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Da domani infatti nove sportelli del patronato Inca Cgil - a Trento, Rovereto, Riva, Cles, Tione, Borgo, Pergine, Mezzocorona, Cavalese - saranno aperti dal 1° al 30 settembre in tutta la provincia per aiutare, previo appuntamento, le famiglie trentine che decidessero di regolarizzare colf e badanti ora impiegate in nero e senza permesso di soggiorno. Telefonando al numero 199.24.03.07 o al centralino della Cgil del Trentino al numero 0461 303911 è possibile fissare un appuntamento e ricevere le prime informazioni, pubblicate tra l'altro anche sul sito web www.cgil.tn.it/badanti . Presso gli stessi sportelli sarà possibile procedere alla trasmissione della domanda di emersione.

«Il nostro impegno in questa fase – conferma Burli – è massimo. Ma non dimentichiamo chi è escluso da questa sanatoria. Sono centinaia di migliaia i lavoratori che non possono regolarizzare la propria presenza in Italia anche se hanno un lavoro. Così nelle campagne o negli alberghi continueremo a trovare lavoratori stranieri in nero costretti alla clandestinità dalle leggi del centrodestra. Al Governo chiediamo quindi di estendere anche a loro la possibilità di regolarizzarsi».

Ma Burli non si ferma qui. «Purtroppo da un Governo che ha inaugurato la politica dei respingimenti in mare non c'è molto di buono da aspettarsi. L'esecutivo adotta infatti una politica inumana in palese violazione dei diritti sanciti dalle Nazioni Unite che prevedono il diritto a richiedere asilo politico per chi fugge dal giogo della dittatura o da zone di guerra, come accade a molti migranti dall'Africa. Così Berlusconi e il suo governo, al solo scopo di lucrare consenso, fanno il gioco dei tiranni e dei signori della guerra di tanti Paesi del sud del mondo».

31 agosto 2009

 

 

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