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Regolamento appalti. Burli (Cgil): “Più garanzie per i lavoratori”

Confermato l'impianto della norma richiesta dai sindacati degli edili. Burli. “Grazie al libro di cantiere si dà forza alla lotta al lavoro sommerso. Ora modifiche agli appalti di servizio”

Regolamento appalti. Burli (Cgil): “Più garanzie per i lavoratori”

 

 

Dichiarazioni di Paolo Burli, segretario generale Cgil del Trentino

 

 

«La delibera con cui la Giunta provinciale, venerdì scorso, ha dato il via libera alle nuove norme a tutela dei lavoratori, contenute nel regolamento degli appalti, è sicuramente un fatto importante e positivo. Queste norme, concertate al tavolo provinciale per gli appalti, rispondono a precise richieste dei sindacati degli edili e della Cgil in particolare e riguardano sia il regolare pagamento dei lavoratori, sia la lotta al lavoro sommerso.

E' fondamentale che sia stato confermato il meccanismo per cui l'ente appaltatore si assume la responsabilità di pagare il dovuto ai lavoratori di fronte ad eventuali violazioni contrattuali, rivalendosi poi sull'azienda aggiudicataria.

Un'importante innovazione è poi l'introduzione del libro di cantiere in cui dovranno essere registrati, anche per via elettronica e informatica, tutti i lavoratori che a qualsiasi titolo, sono presenti giorno per giorno nei cantieri. Si tratta di una previsione decisiva per continuare la quotidiana lotta contro il lavoro nero e irregolare e per garantire dignità e sicurezza a tutti gli addetti del settore. La sua efficacia dovrà essere monitorata, valutando poi l'opportunità di inasprire le sanzioni.

In generale, nell'organizzazione degli appalti in Trentino, ora resta da affrontare un altro nodo, quello degli appalti di servizio. Accade troppo spesso che la competizione per aggiudicarsi gli appalti pubblici nel campo dei servizi si giochi tutta sul costo del lavoro. Ciò provoca conseguenze negative sul trattamento economico dei dipendenti e sul reale esercizio dei loro diritti. Al proposito, con una recente lettera di Cgil, Cisl e Uil, abbiamo sollecitato il vicepresidente della giunta, Alberto Pacher, a predisporre delle linee guida su tutta questa partita. Vogliamo infatti che il Trentino diventi la prima realtà territoriale in Italia a riuscire in un'impresa difficile ma non impossibile: garantire una sana concorrenza tra le imprese di servizi e tutelare tutti i lavoratori del settore».

27 luglio 2009

 

 

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