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In Trentino l'economia rallenta meno che nel resto del Paese

La stima elaborata dal Servizio Statistica della dinamica degli aggregati economici riferita al 2008

In Trentino l'economia rallenta meno che nel resto del Paese

Nel 2008 il Pil del Trentino è calato dello 0,4 %, una battuta d'arresto dell'economia locale inferiore a quella registrata a livello nazionale (- 1 %) e nel Nord est (- 0,9 %). Hanno concorso al risultato negativo quasi tutte le componenti della domanda, in particolare la spesa per investimenti delle imprese trentine (- 2,5 %) ed i consumi delle famiglie trentine (- 0,2 %), mentre i consumi dei turisti e quelli delle pubbliche amministrazioni private hanno segnato performance positive, rispettivamente dello 0,4 e 1,7 %.

Per quanto riguarda il valore aggiunto, vale a dire il valore della produzione totale al netto del costi di produzione si registra, in termini reali, una leggera decrescita pari allo 0,2 %, derivante da un calo sia nel settore dell'agricoltura (- 2 %, in controtendenza rispetto al Nord est e all'Italia) sia nell'industria (- 1,8 %, più contenuto di un punto percentuale rispetto al Nord est e all'Italia) solo in parte bilanciata dall'incremento (0,5 %) dei servizi. I dati, elaborati dal Servizio Statistica della Provincia, sono stati oggetto di illustrazione e confronto stamane nel corso della riunione settimanale della "giunta economica" e sono disponibili nel sito www.statistica.provincia.tn.it.

Il Servizio Statistica presenta la stima della dinamica dei principali aggregati economici per il Trentino per l’anno 2008, analogamente a quanto realizza l’ISTAT per le ripartizioni territoriali. Tali informazioni, elaborate in anticipo rispetto a quelle diffuse dall’ISTAT, costituiscono un’analisi territoriale preliminare delle serie ufficiali di contabilità nazionale. Gli aggregati presi in considerazione sono: il valore aggiunto, il prodotto interno lordo (PIL), i consumi finali interni, gli investimenti e l’interscambio commerciale.

L’operazione di stima è stata condotta attraverso l’applicazione di tutte le informazioni a carattere congiunturale relative all’anno 2008, disponibili nei primi mesi del 2009, alla tavola intersettoriale dell’economia trentina, all’interno della quale i dati sulle dinamiche più recenti hanno potuto trovare una loro coerenza e adattabilità attraverso la procedura di bilanciamento dei conti delle risorse e degli impieghi.

I principali risultati

Nel 2008 la congiuntura economica negativa a livello internazionale e nazionale ha influenzato negativamente anche l’economia provinciale che, dopo 5 anni di crescita ininterrotta, vede diminuire il valore reale del suo Prodotto interno lordo (PIL) dello 0,4%. La battuta d’arresto dell’economia locale risulta peraltro inferiore rispetto a quanto sperimentato a livello nazionale e ripartizionale dove il Prodotto interno lordo decresce infatti in termini reali rispettivamente dell’1% e dello 0,9%.

La fase di arretramento del PIL locale è la risultanza di dinamiche negative di quasi tutte le componenti interne della domanda: la spesa per investimenti da parte delle imprese trentine cala in modo significativo; si contrae anche la spesa per consumi interni, seppur in modo più contenuto rispetto all’Italia, mentre si conferma positiva la domanda interna proveniente dalla spesa della P.A..

L’andamento del valore aggiunto settoriale

Dal lato dell’offerta, il risultato economico negativo della provincia di Trento è la risultanza della contrazione significativa sperimentata dal comparto industriale (-1,8%) e, in particolare, dal settore manifatturiero (-2%). Le costruzioni si confermano ancora un settore debole e in fase di ridimensionamento, perdendo in termini reali l’1,2%.

Negativa risulta essere anche la performance dell’agricoltura che chiude con una variazione del valore aggiunto del -2%, un risultato meno negativo rispetto alla variazione nominale del -6%, determinato dalle effetto delle sensibili riduzioni dei prezzi delle produzioni conferite.

Dopo le ottime performance ottenute nel corso del 2007, il settore dei servizi privati sperimenta una certa debolezza nella dinamica di crescita, perdendo lo 0,2%. In controtendenza si conferma invece l’andamento del valore aggiunto dei servizi non market che, con un +2,3%, consentono al più generale comparto dei servizi di chiudere il 2008 positivamente (+0,5%).

La lieve crescita sperimentata a livello provinciale dal comparto dei servizi permette al Trentino di distinguersi positivamente sia rispetto al trend fatto segnare a livello nazionale, che rispetto alla crescita nulla fatta registrare dalla ripartizione Nord Est. Anche l’industria, pur perdendo complessivamente l’1,8%, fa segnare una contrazione meno significativa rispetto alla variazione del -2,7% rilevata dall’ISTAT per l’Italia e per il Nord Est. Solo il comparto agricolo chiude con dinamiche contrapposte a quelle rilevate a livello nazionale e ripartizionale, a causa del lieve calo delle produzioni frutticole.

Il commercio estero ed interregionale

Il contributo del commercio estero ed interregionale alla crescita del PIL è risultato praticamente nullo. La crescita delle esportazioni verso l’estero è stata infatti esattamente compensata dalla domanda locale di beni e servizi prodotti all’estero. Analogamente è avvenuto per il commercio interregionale in entrata e in uscita, tanto che il saldo finale del rapporto import-export sul PIL è rimasto pressochè invariato, passando dal 18,6% nel 2007 al 18,8% nel 2008.

Il livello di internazionalizzazione misurato dal rapporto export/PIL si attesta intorno al 19,3%, mantenendosi ancora lontano dai valori registrati a livello nazionale e dalla ripartizione Nord Est.


GLOSSARIO

Prodotto interno lordo ai prezzi di mercato (PIL): risultato finale dell'attività produttiva delle unità residenti. E' pari alla somma dei valori aggiunti ai prezzi del produttore delle branche, aumentata dell'IVA e delle imposte indirette sulle importazioni.

Valore aggiunto ai prezzi base: differenza tra produzione totale valutata ai prezzi base e consumi intermedi di beni e servizi utilizzati nel processo produttivo.

 

 

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