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Cassa integrazione. Ischia (Cgil): “E' questo il momento più difficile”

Negli ultimi 5 anni, mai sei mesi consecutivi con tassi di cigo così alti. Ischia: “Non ancora contabilizzata la straodinaria richiesta"

Cassa integrazione. Ischia (Cgil): “E' questo il momento più difficile”


Dichiarazioni di Franco Ischia, dipartimento lavoro e industria della Cgil del Trentino


«Il ricorso alla cassa integrazione ordinaria delle aziende trentine dell'industria, in particolar modo quelle del comparto metalmeccanico, continua ad essere massiccio. Lo dimostrano anche i dati di giugno che attestano la cassa ordinaria oltre la soglia delle 200mila ore complessive. Di queste, quasi 180mila riguardano aziende dei settori metallurgico, metalmeccanico e della lavorazione dei minerali, che più di altri risentono della stretta finanziaria, del calo dei consumi e della recessione produttiva in atto a livello homepage. Mai, negli ultimi cinque anni, abbiamo assistito in Trentino a livelli continuativi di cassa integrazione ordinaria così alti.

Non si può quindi dire che la crisi stia allentando la morsa. Semmai, come sottolineano molti esperti, proprio questo è il momento più difficile. Infatti d'ora in avanti le conseguenze della crisi rischiano di ripercuotersi non più solo sui livelli produttivi ma anche, e più dolorosamente, su quelli occupazionali.

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Se oggi il ricorso alla cassa integrazione straordinaria sembra ridotto – solo 42mila ore nel secondo trimestre del 2009 contro le 56mila ore dello stesso periodo del 2008 – il conto, temiamo, è destinato a crescere rapidamente. Dalla contabilità Inps mancano ancora le ore di straordinaria riguardanti le crisi aziendali di Marangoni pneumatici di Rovereto, Europa Steel di Mezzolombardo, Omga di Grigno e Smith international di Scurelle, solo per fare alcuni nomi.

Lo scenario quindi non è ancora roseo e di schiarite non se ne vedono all'orizzonte».

9 luglio 2009

 

 

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