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Progettone in sciopero

La Cooperazione: «Soluzioni eque ed equilibrate». La mobilitazione voluta da Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil

Progettone in sciopero

Le federazioni unitarie di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil del Trentino per oggi hanno proclamare un'intera giornata di sciopero dei settori «Progettone» e «Azione 10». Una decisione assunta con le lavoratrici e i lavoratori che - spiega il sindacato - dimostreranno la loro contrarietà alle proposte contrattuali fatte dalla controparte, manifestando presso il Consorzio lavoro ambiente.

«Alla proposta economica veramente indecente (15 euro lordi al mese) - attacca il sindacato - si aggiungono proposte inaccettabili sulla modifica dell'orario di lavoro dei musei (togliere 30 minuti di pausa retribuita per il pranzo nelle strutture con orario continuato al pubblico, dove il servizio viene comunque sempre garantito), sulle mancate assunzioni a tempo indeterminato dal 1 gennaio 2009, e sul tentativo di inserire unilateralmente orari che prevedano il lavoro festivo per 4 domeniche consecutive (ovviamente non retribuite in quanto la maggiorazione festiva non prevede un riconoscimento economico)».

Non è mancata la replica della Federazione trentina della cooperative. «Le cooperative - spiega una nota - fanno la loro parte, proponendo soluzioni eque ed equilibrate. Ma il rinnovo contrattuale non può essere affrontato secondo logiche di lotta sindacale tipiche dei settori del mercato del lavoro ordinario. Abbiamo già proposto di applicare agli stipendi base (intorno ai mille euro lordi mensili per 14 mensilità annue) l'inflazione programmata per il 2009 (pari all'1,5). Ma nei precedenti incontri della trattativa abbiamo già offerto di aumentare anche la parte della retribuzione legata all'effettiva prestazione dei lavoratori che pesa mediamente per circa 250 euro mensili. La Cooperazione - prosegue - è pronta a fare la propria parte ricercando soluzioni eque e equilibrate».

Il sindacato definisce anche «provocatorio l'atteggiamento della Provincia, che si rifiuta di partecipare al tavolo, e tramite il dirigente del servizio ripristino ambientale, emana circolari richiamando delibere della Giunta Provinciale inerenti materie prettamente sindacali, quali l'organizzazione del lavoro». Piazza Dante replica però dicendo di avere «ritenuto di modificare la prassi fino ad oggi tenuta nel sistema delle relazioni sindacali riguardanti questo settore del mondo del lavoro, non intervenendo più direttamente al tavolo delle trattative, al fine di preservare l'autonomia negoziale delle parti»

da l'Adige, 25 giugno 2009

 

 

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