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Crisi. Adeguata l'indennità di mobilità regionale.

Su richiesta dei sindacati la Regione stanzia 10 milioni per il 2009 e il 2010. Venerdì la manifestazione dei metalmeccanici in piazza Dante

Crisi. Adeguata l'indennità di mobilità regionale.

L'indennità massima di mobilità regionale passa da 800 a 886 euro lordi. E' una delle misure richieste dai Cgil Cisl Uil del Trentino e dell'Ato Adige, insieme al sindacato sudtirolese Asgb, che la giunta regionale ha deciso di accogliere. La previsione di innalzare quest'ammortizzatore sociale è stata inserita in un disegno di legge che oggi ha ricevuto il via libera delle organizzazioni sindacali.

Per i sindacati «si tratta di un intervento molto importante perché si equipara finalmente il trattamento economico a tutela dei lavoratori licenziati dalle piccole imprese a quello dei lavoratori provenienti dalle aziende sopra i 15 dipendenti. Con l'approvazione del disegno di legge tutti riceveranno la medesima indennità che, tra l'altro, verrà rivalutata di anno in anno automaticamente. Questa misura è quindi allo stesso tempo un passo ulteriore verso il superamento di ogni discriminazione nel sistema degli ammortizzatori sociali e un concreto sostegno alle famiglie di migliaia di lavoratori che hanno perso il lavoro». In Trentino, secondo l'Agenzia del lavoro, a maggio sono infatti ben 3.661 i lavoratori iscritti nelle liste di mobilità, di cui oltre due terzi – 2.562 per la precisione – sono stati licenziati da imprese sotto i 15 dipendenti.

«Con questo disegno di legge – ricordano le organizzazioni dei lavoratori – vengono stanziati complessivamente 10 milioni di euro per ciascuna delle due Province autonome negli anni 2009 e 2010. La quota parte destinata al Trentino si aggiungerà alle risorse già individuate dal bilancio provinciale e dovrà servire a finanziare gli interventi già previsti dalla Giunta che, anche in considerazione di quest'ulteriore stanziamento, potranno essere migliorati ed estesi. Il provvedimento della Regione è poi positivo in quanto apre alla possibilità di garantire un sostegno al reddito a tutti i lavoratori sospesi».

16 giugno 2009

 

 

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