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Crisi. A maggio altre 242mila ore di ordinaria in Trentino

201mila solo per metalmeccanico e metallurgia. Nei primi cinque mesi il totale di ore utilizzate tra 2005 e 2008

Crisi. A maggio altre 242mila ore di ordinaria in Trentino Non rallenta il ricorso alla cassa integrazione ordinaria nell'industria trentina. Dalle prime stime della Cgil del Trentino, in base agli accordi depositati presso la sede provinciale dell'Inps, a maggio in provincia le ore di cassa autorizzate di attesteranno sulle 242mila circa. Ad aprile, secondo l'Agenzia del Lavoro, l'ordinaria nel comparto industriale aveva coperto complessivamente 243mila ore.

Con le autorizzazioni di maggio, il ricorso alla cassa integrazione ordinaria sale a quota 775.383 ore dall'inizio dell'anno. Una cifra impressionante se confrontata con quella degli ultimi anni. L'ordinaria tra gennaio e maggio fu autorizzata per 31.696 ore nel 2008 e per 31.302 ore nel 2007. Oggi il livello è 24 volte più alto. Inoltre sommando le ore di ordinaria concesse alle aziende trentine dell'industria tra il 2005 e 2008 si raggiunge una cifra di poco superiore a quella registrata oggi nei soli primi cinque mesi dell'anno: 787mila contro la attuali 775mila ore.

La frenata della produzione nel comparto manifatturiero in senso stretto è quindi ancora in atto ed è testimoniata appunto dal ricorso alla sospensione dei lavoratori per mancanza di commesse. Sul totale sono ben 223.771 le ore di cassa autorizzate nelle industria manifatturiere per questo motivo.

Quasi il 90 percento delle sospensioni riguardano i comparti del metalmeccanico e della metallurgia. A maggio infatti le ore di cassa in questi settori sono state pari a 201.278. Seguono poi il settore tessile (5.250 ore), quello della carta (4.649 ore), quello della chimica (4.308) e quello del legno (2.029 ore).

28 maggio 2009

 

 

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