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Tre milioni di premi ad personam per i provinciali

La giunta ha approvato la delibera che prevede il bonus per il biennio 2009/2010. Soldi distribuiti dai dirigenti in base alle pratiche evase con rapidità. Al personale non dirigente andrà il 70 per cento della somma. I sindacati divisi.

Tre milioni di premi ad personam per i provinciali

 

TRENTO. Tre milioni e 350 mila euro in due anni per rendere più efficiente l’amministrazione provinciale. La giunta nella seduta di venerdì ha approvato la delibera che prevede un sostanzioso incentivo per i 4 mila e 700 dipendenti provinciali. Lo scopo del provvedimento è quello di accorciare del 20 per cento i tempi medi dei procedimenti amministrativi.

La delibera rientra anch’essa nella manovra anticrisi, dal momento che l’obiettivo della giunta è quello di velocizzare i tempi di tutte le procedure anche per fare in modo che l’economia possa affrontare con tempestività la crisi. Per raggiungere l’obiettivo, sono stati individuati anche nuovi incentivi per il personale e per i dirigenti. In quest’ottica rientra anche la valutazione del grado di soddisfazione degli utenti.

Nella delibera, la giunta provinciale fissa alcuni obiettivi di carattere strategico. In particolare, verranno attuate delle verifiche di quella che si chiama customer satisfaction, ovvero il grado di soddisfazione degli utenti. Queste verifiche saranno obbligatorie solo per le strutture che, prive di obiettivi anticrisi particolarmente impegnativi, dispongano delle necessarie risorse organizzative. Lo scopo principale di tutto il provvedimento è quello di ridurre del 20 per cento i tempi medi, ma la delibera ha anche l’obiettivo di portare ad una generale semplificazione organizzativa di tutta la macchina burocratica. Per raggiungere questi obiettivi, la giunta ha stanziato 3 milioni e 350 mila euro in tre anni, un milione per il 2008, un milione e 350 mila euro per 2009 e un milione per il 2010. Visto che non è stato possibile attuare la delibera per il 2008, le risorse saranno concentrate sul biennio 2009/2010. La delibera specifica che i soldi potranno essere assegnati anche in base alla produttività individuale, cioè ad personam. Per questo i sindacati, che sono divisi, parlano di eccessiva arbitrarietà nella distribuzione degli incentivi tra i dipendenti.

I destinatari dell’incentivo sono i 4 mila e 700 dipendenti della Provincia, compresi i direttori e i dirigenti. Il 70 per cento delle risorse stanziate è destinato al personale dell’area non dirigenziale. Le risorse verranno assegnate a consuntivo con provvedimento del dirigente generale del Dipartimento organizzazione e personale della Provincia. I premi verranno assegnati in base agli obiettivi conseguiti e ai risultati ottenuti. Si terrà conto della riduzione dei tempi del procedimento e della soddisfazione degli utenti. Le risorse verranno divise in due sezioni, la 1 e la 2. La 1 costituisce il budget ordinario assegnato ai dipartimenti e alle Agenzia per gli obiettivi gestionali ordinari, mentre la 2 è finalizzata agli obiettivi anticrisi. Per quanto riguarda la sezione 1, il budget di ciascuna struttura viene determinato sulla base del personale assegnato alla data dell’1 aprile 2009. Spetta al dirigente del Dipartimento o al direttore dell’agenzia ripartire le risorse assegnate tra le strutture che ad essi fanno capo. I dati dell’importo medio pro-capite verranno trasmessi a titolo informativo a ciascun responsabile delle strutture di primo livello.

Le risorse della sezione 2 verranno assegnate tenendo conto delle modalità previste dal contratto. Ciascun dirigente potrà operare una ripartizione a livello generale per tutte le attività. Per la quota relativa alla riduzione dei tempi il budget sarà assegnato tenendo conto del numero di pratiche concluse, dei dipendenti coinvolti, delle risorse finanziarie veicolate, del tempo medio attualmente impiegato e della riduzione percentuale perseguita sul tempo medio.

Per i direttori è a disposizione il 30 per cento delle risorse.

Per i dirigenti è assegnato un fondo straordinario erogabile in base al raggiungimento degli obiettivi anticongiunturali. La Provincia, infine, risponde alle critiche dei sindacati che lamentavano il fato che gli incentivi non siano stati contrattati: «Questa è una procedura informativa di decisioni che spettano comunque alla giunta provinciale per l’utilizzo di 3 milioni di euro in due anni».

 

Moreno Marighetti, Cgil. Se non ci consultano il metodo è sbagliato

Moreno Marighetti ha seguito la vicenda per la Funzione Pubblica della Cgil del Trentino. Favorevole o contrario? "Premessa: la Cgil non è contraria a premiare la produttività. La questione è un’altra. Da tempo sulla produttività si fa una contrattazione decentrata e nei vari dipartimenti della Provincia si sono manifestati problemi sui criteri. Così abbiamo chiesto di poterli ridiscutere, ma non ci hanno ascoltato”.

Ed ora è arrivato questo stanziamento di 3 milioni di euro. "Sì, ma anche in questo caso contestiamo il metodo. La Provincia ci avrebbe dovuto convocare prima per discuterne e capire le modalità, invece ha tolto spazio alla contrattazione per darne alla politica a suon di delibere. Un metodo che non va bene: che senso ha firmare il protocollo se c’è già una delibera della giunta?”. (j.t.)

 

 

26 maggio 2009

 

 

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