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Incidenti sul lavoro. Tre morti in Sardegna

Hanno perso la vita per intossicazione nella raffineria Saras a Sarroch (Ca). Epifani: "Vicenda che chiama in causa la responsabilità di tutti"

Incidenti sul lavoro. Tre morti in Sardegna Tre operai sono morti il pomeriggio del 26 maggio intorno alle 14 all'interno degli impianti della raffineria Saras a Sarroch (Cagliari). I tre, secondo le prime informazioni, si trovavano in un impianto di desolforazione che si sarebbe saturato di esalazioni tossiche. Erano dipendenti della ditta esterna Comesa arl. che ha in appalto alcuni lavori all'interno della raffineria. In queste settimane gli impianti sono infatti interessati da una serie di interventi di manutenzione programmata.

Le vittime erano tutte di Villa San Pietro, paese a 30 chilometri da Cagliari e a pochi chilometri dagli impianti della Saras. Si chiamano Bruno Muntoni, operaio esperto di circa 60 anni, e Daniele Melis e Giorgio Solinas, due giovani colleghi, entrambi sotto i 30 anni di età. Secondo le prime notizie i tre operai sarebbero morti per intossicazione da azoto, che e' letale in pochi minuti. Sul posto sono intervenuti i medici del 118 ma per i tre non c'era piu' niente da fare.

La squadra era formata da quattro persone, una è rimasta all’esterno per assistere i colleghi, ha dato l’allarme ed è stata rianimata, riuscendo a salvarsi. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, appresa la notizia, si e' messo in contatto con il prefetto di Cagliari per avere ragguagli sulla dinamica della trgedia. Il capo dello Stato ha pregato il prefetto di esprimere ai familiari delle vittime la sua vicinanza e' il suo cordoglio a nome di tutto il Paese. In omaggio ai tre lavoratori deceduti, si è inoltre tenuto un minuto di silenzio al convegno 'Il lavoro che cambia', in corso a Montecitorio. L'"ennesima tragica notizia", ha commentato Gianfranco Fini: "Credo che sia doveroso per tutti - e' stato l'invito del presidente della Camera- alzarsi in piedi e commemorarli con un minuto di silenzio".

Paolo Fadda del Pd ha chiesto invece in Aula che il governo riferisca alla Camera al piu' presto sulle cause che hanno determinato la l'incidente. Poco dopo, il vicepresidente Antonio Leone ha manifestato il cordoglio della Camera dei deputati alle famiglie delle vittime. 'Una tragedia immane'. E' questo, inoltre, il primo commento del presidente della Regione Ugo Cappellacci, non appena e' stato informato dei tre morti sul lavoro alla Saras. Il governatore, che aveva da poco finito di presiedere la giunta, era impegnato in una riunione che ha sospeso per recarsi subito a Sarroch.Anche il presidente e l'amministratore delegato della Saras, Gianmarco e Massimo Moratti, si sono subito recati in Sardegna. Il presidente dell'Inter, che era fuori Milano, è rientrato nel capoluogo lombardo per partire insieme al fratello e raggiungere la Saras.

Il segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani, infine, "chiama in causa la responsabilità di tutti". "Siamo tutti un pò sconfitti e anche un pò disarmati - ha detto-, si tratta di una questione da cui non ce la si può cavare se non c'è una curva virtuosa degli incidenti che diminuisce". "Ognuno deve fare il massimo che può e che la sua responsabilità richiede - ha concluso -, perchè se non vincessimo questa sfida ci sarebbe un senso di ineluttabilità di queste morti. E sarebbe una sconfitta morale, civile e culturale dell'intera comunità".


26/05/2009 15:23

 

 

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