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Crisi. Più 5mila percento di cassa ordinaria rispetto al 2008

Ad aprile oltre 243mila ore. Per l'80% riguardano il metalmeccanico. Ianeselli (Cgil): “Con il calo degli ordinativi, dati ancor più preoccupanti"

 Crisi. Più 5mila percento di cassa ordinaria rispetto al 2008

 

Nuovo balzo in avanti della cassa integrazione ordinaria in Trentino. Nel solo mese di aprile l'Inps ha autorizzato le aziende industriali locali ad utilizzare ben 243.596 ore per sospensione o riduzione d'orario. Complessivamente, nel primo quadrimestre di quest'anno, l'ordinaria ha raggiunto quota 533.338 ore, il 4.957 percento in più dello stesso periodo del 2008, quando tra gennaio ed aprile le aziende industriali utilizzarono solo 10.546 ore.

Nei primi quattro mesi del 2009 in Trentino sono state autorizzate quasi lo stesso numero di ore concesse insieme per il 2006, il 2007 e il 2008. In quel triennio l'ordinaria fu pari a 546.339 ore.

Valutando l'andamento per i singoli settori, si osserva immediatamente che in Trentino, a pagare il prezzo più salato alla recessione mondiale è il comparto metalmeccanico. Solo ad aprile le tute blu in provincia sono state sospese dal lavoro per ben 195mila ore, quasi l'80 percento dell'ordinaria autorizzata per l'intero comparto industriale.

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Nel primo quadrimestre ciò si traduce in 363mila ore di cassa per le tute blu (più 8.900 percento rispetto al 2008). Segue il settore chimico con 65mila ore, quello metallurgico con 28mila, quello della lavorazione dei minerali con 19mila. Sono questi i numeri più eclatanti diffusi dall'Agenzia del Lavoro, che registrano le ore di cassa integrazione autorizzate dall'Inps tra gennaio e aprile.

«I dati parlano da soli – commenta amaro Franco Ianeselli della Cgil del Trentino -. La recessione colpisce il settore manifatturiero in modo inusitato. Come sottolinea l'Agenzia del lavoro, l'unico aspetto positivo all'interno di una congiuntura così drammatica, è il ricorso contenuto alla cassa integrazione straordinaria. Ma già nelle prossime settimane purtroppo anche la straordinaria, per esempio per le ristrutturazioni di Marangoni pneumatici e Smith international, è destinata a gonfiarsi».

Nel dettaglio il ricorso alla cassa integrazione guadagni straordinaria, strumento ultimo per evitare licenziamenti collettivi, si è attestato intorno alle 118mila ore nei primi quattro mesi di quest'anno. Nello stesso periodo del 2008 fu invece pari a 148mila ore. In pratica quest'anno in Trentino si registra un calo del 20 percento.

«Siamo preoccupati – conclude Ianeselli – non solo per i livelli di cassa integrazione raggiunti, ma anche perché gli ultimi dati Istat tratteggiano un quadro a tinte fosche per l'immediato futuro in Italia. Proprio oggi istituto di statistica ha certificato infatti un calo degli ordinativi nel primo trimestre dell'anno pari al 10 percento rispetto al 2008. Tutto il sistema produttivo anche in Trentino ne risente. Per la Cgil è quindi fondamentale in questa fase tutelare i lavoratori sia sul fronte della difesa dei livelli occupazionali che in quella del sostegno al reddito. Dare maggiori risorse al lavoro significa scommettere sulla capacità di spesa delle famiglie e quindi sulla ripresa dell'economia»

 

20 maggio 2009

 

 

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