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Icef. Prima della delibera, l'accordo con i sindacati

Nota verbale di Cgil Cisl e Uil. Ianeselli (Cgil): “Per sostenere l'occupazione femminile, servizi e agevolazioni tariffarie”

Icef. Prima della delibera, l'accordo con i sindacati E' stato sottoscritto stamane, prima dell'avvio della settimanale seduta di Giunta, l'accordo tra sindacati e Provincia per la revisione del sistema Icef, l'indicatore della condizione economica delle famiglie. L'accordo è alla base della delibera con la quale stamane la Giunta ha modificato l'attuale regime dell'Icef.

Cgil, Cisl e Uil del Trentino, all'atto della firma dell'intesa, hanno fatto aggiungere alla stessa una nota verbale nella quale sollecitano una rapida omogeneizzazione degli indicatori della condizione economica utilizzati nelle politiche attuate sul territorio provinciale.

In particolare, i sindacati trentini chiedono alla Provincia di attivarsi, nell'ambito dei rapporti con il sistema delle Autonomie Locali, per giungere all'introduzione dell'indicatore Icef al posto dell'Isee nelle amministrazioni comunali che adottano quest'altro sistema di certificazione, promuovendo uno specifico accordo sulle politiche tariffarie con le organizzazioni sindacali ed il Consiglio delle Autonomie Locali;

In secondo luogo Cgil, Cisl e Uil sollecitano il Presidente della Provincia, in qualità di vicepresidente della Regione, ad operare per ottenere una sostanziale conformità tra le disposizioni utilizzate per la valutazione della condizione economica a livello provinciale e quelle utilizzate a livello regionale.

A questo proposito, i sindacati ritengono fondamentale l'introduzione, in sede di calcolo dell'assegno regionale al nucleo familiare, del sistema di deduzioni dal reddito in presenza di entrambi i genitori che lavorano, riconoscendo le spese connesse alla produzione dei redditi ed incentivando la crescita dell'occupazione femminile.

«Quest'ultimo obiettivo – spiega Franco Ianeselli, della segreteria della Cgil del Trentino – deve vederci impegnati tutti al massimo livello. Si possono garantire incentivi all'occupazione femminile anche attraverso ulteriori modifiche all'Icef. Oggi infatti le agevolazioni tariffarie garantite ai nuclei familiari all'interno dei quali entrambi i genitori lavorano, sono ancora insufficienti. Per l'assegno regionale al nucleo familiare addirittura questi incentivi sono del tutto inesistenti. Dobbiamo riuscire garantire a tutte le donne in Trentino nuove, concrete e più efficaci misure per coniugare la carriera professionale con la vita familiare, partendo dal potenziamento dei servizi di cura e appunto dal miglioramento delle agevolazioni tariffarie».

15 maggio 2009

 

 

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