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Cig in deroga. Via alle richieste di artigiani e terziario

Firmata stamane da Provincia e Inps l'intesa per la gestione dell'ammortizzatore sociale

Cig in deroga. Via alle richieste di artigiani e terziario

Le aziende che vorranno fare ricorso alla cassa integrazione in deroga - in base all'accordo sottoscritto il 22 aprile scorso tra Provincia e Stato ed a quello, firmato due giorni dopo, tra Provincia, associazioni imprenditoriali e sindacati per l'utilizzo dell'anticipo di 500.000 euro delle risorse statali - dovranno, prima di procedere a sospensioni dal lavoro di propri dipendenti, consultare preventivamente i sindacati e addivenire ad un accordo, che diverrà parte integrante della domanda di attivazione della cassa.

E' quanto prevede la convenzione transitoria tra Provincia e Inps, sottoscritta stamane dal presidente della Provincia e dal direttore della sede regionale Inps Gaetano Guerriero, per la gestione di tale ammortizzatore sociale, che viene attivato per la prima volta in Trentino.

Il ricorso allo strumento della Cig in deroga (per il quale lo Stato metterà a disposizione 7,5 milioni di euro ai quali la Provincia aggiungerà altri 3 milioni di euro) risponde alla necessità di sostenere i lavoratori più deboli del mercato del lavoro, includendo tutte le tipologie di lavoro subordinato, anche a tempo determinato, compresi i contratti di apprendistato e somministrazione, al fine di prevenire possibili licenziamenti a causa della crisi economica.

In questa prima fase, le risorse utilizzabili - non oltre la fine del corrente anno e per un numero massimo di 692 ore per ogni lavoratore con anzianità di servizio non inferiore a 90 giorni - sono rappresentate dall'anticipo di 500.000 euro del finanziamento statale, metà dei quali destinati ai datori di lavoro artigiani, l'altra metà a datori lavoro classificati ai fini previdenziali nel settore terziario, non rientranti nell'ambito di applicazione della Cassa ordinaria o straordinaria ed aventi sede legale o almeno operativa in provincia di Trento.

L'intesa (vedi il testo in allegato) sottoscritta oggi tra Provincia ed Inps riguarda, nello specifico, due aspetti: la definizione delle modalità di attivazione della cassa integrazione in deroga e la gestione dei flussi informativi e di rendicontazione della spesa tra Provincia e Inps.

Punto centrale nell'iter per la presentazione dell'istanza di attivazione dello strumento è l'attivazione, da parte dei datori di lavoro, della procedura di consultazione sindacale, che deve avvenire prima di procedere alle sospensioni dal lavoro ed esaurirsi entro 15 giorni. Le aziende al cui interno non sono presenti le rappresentanze sindacali (Rsa o Rsu) e che sono associate ad un ente bilaterale, dovranno svolgere tale consultazione presso il medesimo ente bilaterale.

La domanda di Cig in deroga va inoltrata, corredata da verbale di accordo sindacale, ad Agenzia del Lavoro entro 20 giorni dall'inizio della sospensione dal lavoro (entro il 15 giugno per le sospensioni attivate dall'1 gennaio 2009).

Sarà Agenzia del Lavoro che, dopo aver effettuato un'istruttoria, autorizzerà l'Inps ad erogare la Cassa, liquidando, entro 10 giorni, l'importo (80 per cento dello stipendio) direttamente al lavoratore interessato. L'intera procedura dovrà concludersi quindi entro 30 giorni.

Passaggio finale previsto nell'intesa è la messa a disposizione della Provincia e degli enti bilaterali interessati da parte dell'Inps entro il 31 luglio della banca dati aggiornata dei trattamenti concessi.

(c.z.) da provincia.tn.it


15 maggio 2009

 

 

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