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Crisi. In Italia il Pil cala del 5,9%

Mai così male l'economia italiana da quando nel 1980 si è dato il via alla registrazione del Pil trimestrale. Lo certifica l'Istat

Crisi. In Italia il Pil cala del 5,9%

Sulla base delle informazioni finora disponibili, nel primo trimestre del 2009 il prodotto interno lordo (PIL), espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2000, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è diminuito del 2,4 per cento rispetto al trimestre precedente e del 5,9 per cento rispetto al primo trimestre del 2008. Il risultato congiunturale del PIL è la sintesi di una diminuzione del valore aggiunto dell’agricoltura, dell’industria e dei servizi.

Il primo trimestre del 2009 ha avuto una giornata lavorativa in meno rispetto sia al trimestre precedente sia al primo trimestre del 2008. Nel primo trimestre il PIL è diminuito in termini congiunturali dell’1,9 per cento nel Regno Unito e dell’1,6 per cento negli Stati Uniti. In termini tendenziali, il PIL è diminuito del 4,1 per cento nel Regno Unito e del 2,6 per cento negli Stati Uniti.

Secondo la prassi corrente, sono comunicati i dati trimestrali evisionati a partire dal primo trimestre 2003. La metodologia utilizzata per la stima preliminare del PIL è analoga a quella seguita per la stima completa dei conti trimestrali. La mancanza totale o parziale di alcuni indicatori alla data della stima preliminare comporta un maggiore ricorso a tecniche statistiche di integrazione. Di conseguenza, le stime preliminari trimestrali possono essere soggette a revisioni di entità superiore rispetto alle stime correnti, diffuse a 70 giorni dalla fine del trimestre.

La stima preliminare del PIL diffusa oggi tiene conto dei nuovi indicatori congiunturali diffusi dall’Istat (cambiamento dell’anno base e nuova classificazione Ateco 2007). Per ulteriori approfondimenti sull’utilizzo dei nuovi indici nei conti trimestrali si rimanda alle note informative.

da www.istat.it

15 maggio 2009

 

 

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