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Trentino Trasporti. Il giudice Flaim reintegra l'autista licenziato: “Era idoneo al lavoro”

Il caso scoppiò nell'estate del 2007, quando l'azienda licenziò Di Fusco pur di fronte a certificati contrastanti. Ora il giudice del lavoro condanna Trentino Trasporti anche ad un risarcimento

Trentino Trasporti. Il giudice Flaim reintegra l'autista licenziato: “Era idoneo al lavoro”

 «Il tribunale di Trento annulla – in quanto illegittimo per difetto del giustificato motivo oggettivo ivi addotto – il licenziamento intimato dalla società Trentino Trasporti spa al ricorrente con effetto dall'1 agosto 2007».

 

E' questo il dispositivo della sentenza anticipato oggi alle parti dal giudice del lavoro Giorgio Flaim che dà piena soddisfazione alle richieste di Giorgio Di Fusco, già autista dell'azienda provinciale di trasporto pubblico licenziato perché ritenuto inidoneo, e a quelle della Filt Cgil del Trentino, il sindacato che ne ha patrocinato la vertenza. Di Fusco dovrà essere reintegrato con effetto immediato dalla Trentino Trasporti Spa, ad un anno e dieci mesi dal licenziamento in tronco.

«Si tratta – commenta il segretario della Filt Antonio Beccatti – di una decisione per certi versi storica. Era infatti la prima volta che Trentino Trasporti tentava di licenziare un autista perché ritenuto inidoneo. Siamo riusciti a dimostrare che l'azienda e le unità sanitarie territoriali competenti hanno dato un giudizio errato sull'impossibilità a lavorare di Di Fusco».

Per accertarne lo stato di salute, l'autista, operato per un'ernia al disco a Malcesine nel 2004, era stato sottoposto a due visite, la prima su richiesta dell'azienda a Verona nel gennaio 2005 e la seconda, su richiesta del sindacato, come ultima istanza, a Roma nel febbraio del 2007. In entrambi i casi le strutture avevano sostenuto l'inidoneità di Di Fusco. Il quale però si era dichiarato disponibile al lavoro e aveva prodotto un certificato del chirurgo dell'Ospedale Ortopedico di Malcesine che l'aveva operato nel 2004, in cui si confermava l'idoneità dell'autista alla guida di automezzi.

«Allora i vertici della Trentino Trasporti – spiega il segretario della Filt Cgil – non hanno voluto sentire ragioni. Neppure il referto del chirurgo che lo aveva in cura, sortì alcun effetto. Così all'inizio di agosto del 2007 da via Innsbruck partì la lettera di licenziamento che, come Filt, abbiamo impugnato immediatamente».

La vertenza è così arrivata sul tavolo del giudice del lavoro Giorgio Flaim, il quale aveva subito ordinato una perizia medica sulle condizioni di salute di Di Fusco. L'esame promosso dal Tribunale ha certificato la piena idoneità al lavoro dell'ex autista della Trentino Trasporti, che dopo il licenziamento aveva trovato lavoro come guardia giurata. Sulla base di questa perizia il giudice Flaim ha oggi annullato il licenziamento di due anni fa.

«Oltre al reintegro in azienda – ricorda Beccati – il giudice ha condannato Trentino Trasporti a pagare a Di Fusco un risarcimento pari a cinque mensilità per il licenziamento illegittimo, insieme ai contributi previdenziali».


12 maggio 2009

 

 

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