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Scurelle, 70 esuberi alla Smith

Chiude il reparto «Bit», tagli a quello degli inserti per trivelle. Oggi lavoratori in assemblea

Scurelle, 70 esuberi alla Smith

La crisi era annunciata, ma la decisione della Smith International è un'altra pesante mazzata per le famiglie della Valsugana: con la chiusura del reparto «Bit» e la riduzione degli addetti in quello degli inserti diamantati, sono 70 su 115 i lavoratori in esubero nell'azienda di Scurelle che produce trivelle per perforazione.

«La ripresa produttiva non c'è e il reparto delle punte - spiega Roberto Grasselli della Fiom Cgil - è destinato alla chiusura, con l'esubero della quarantina di lavoratori che hanno tutti famiglia e meno di 40 anni di età».

Per loro, l'amaro destino di 160 colleghi di oltreoceano, che hanno già perso il lavoro nei più grandi stabilimenti americani del gruppo, dove si producono 37 pezzi al giorno contro i 7 della Valsugana. «L'azienda - continua Grasselli - ha espresso la sua disponibilità a mettere in campo gli ammortizzatori sociali, avviando la procedura di cassa integrazione straordinaria che consente di avere dodici mesi in più.

Il reparto degli inserti - informa Grasselli - produce altri 30 esuberi, e come sindacato cerchiamo di dare il maggior respiro possibile all'azienda affinché sia possibile riagganciare la ripresa e riassorbire almeno parte degli esuberi. Contiamo sul fatto che l'azienda possa accedere agli interventi provinciali legati al mantenimento dell'occupazione, anche se le previsioni dicono che una ripresa del 100% non ci sarà, a causa della riduzione del consumo di petrolio».

Sembra insomma difficile che lo stabilimento di Scurelle possa riprendersi, anche se l'azienda sta perlustrando il mercato per vedere se è possibile avviare una produzione di beni diversi, nello stesso settore, per mantenere gli altri reparti. All'incontro di ieri con l'amministratore delegato Renato Renzulli , il direttore dello stabilimento Sergio Bailoni e il responsabile delle risorse umane Mauro Marchi, ha partecipato per Fim Cisl anche Marco Ravelli.

Oggi i lavoratori si riuniranno in assemblea, e fra le ipotesi che il sindacato mette in campo c'è quella dei contratti di solidarietà per stabilizzare l'occupazione (con un fondo di solidarietà che integra la retribuzione).

Fino al dicembre scorso, Smith International era considerata una fortunata eccezione nel contesto della crisi, ma il ribasso del prezzo del petrolio e la produzione mondiale di greggio rallentata hanno fatto calare gli ordinativi, visto che si trivella di meno. Da qui il calo di domanda per le punte delle trivelle per la perforazione, componenti in grafite lega pesante, e per gli inserti diamantati per le punte che vengono prodotti a Scurelle. Smith International, con un calo delle commesse del 35% circa, aveva così deciso il ricorso alla cassa integrazione.

F. T.


da l'Adige, 6 maggio 2009

 

 

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