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Non aver paura. Anche il Trentino contro razzismo e indifferenza.

Giovedì raccolta firme tra i consiglieri comunali di Trento per la campagna nazionale promossa da sindacati, Acli, Arci, Cnca, Caritas e altri. Un impegno comune per mettere al bando pregiudizi e paure

E' un fantasma giallo con un grosso sorriso stampato in volto il logo della campagna di sensibilizzazione contro razzismo e indifferenza, “Non aver paura”. Lo slogan è prima di tutto un appello alla società italiana, in particolare ai politici e ai mass media, a non agitare fantasmi inconsistenti, per l'appunto, che però rischiano di alimentare angosce e rinfocolare il pregiudizio razziale e la paura dell'altro.

 


Non aver paura, apriti agli altri, apri ai diritti from Strayorange on Vimeo.

 

La campagna “Non aver paura”, promossa a livello nazionale dai sindacati confederali, dalle Acli, dalle Comunità di accoglienza, dalla Caritas, dall'Arci, dall'Alto Commissariato dell'Onu per i rifugiati e da una miriade di associazioni, sbarca ora anche in Trentino. Se ne sono fatti promotori in particolare la Cgil, le Acli trentine, il Cnca, l'Arci che oggi in una conferenza stampa a palazzo Geremia hanno presentato le ragioni e le modalità dell'iniziativa.

«In primo luogo – ha spiegato Diego Giacometti delle Comunità di accoglienza – si tratta di una raccolta firme per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla necessità di vivere il rapporto con gli immigrati nel segno dell'incontro. Non per niente da qui parte l'invito ad aprirsi agli altri e difendere i diritti di tutti, stranieri inclusi, senza eludere i doveri. Proprio quello che abbiamo fatto con la manifestazione del 6 giugno dello scorso anno a Trento». Per sottoscrivere l'appello contro il razzismo basta andare al sito www.nonaverpaura.org e compilare il modulo elettronico. Fino ad oggi in tutta Italia sono state raccolte quasi 6mila firme.

Una speciale iniziativa è dedicata ai politici locali. «A loro – continua Giacometti – chiederemo di sottoscrivere un impegno formale a non usare affermazioni discriminatorie e distorte nei confronti degli stranieri e ad evitare allarmi ingiustificati che alimentano l'intolleranza». Il comitato trentino nelle prossime settimane quindi raccoglierà le adesioni dei rappresentanti delle istituzioni locali, in particolare dei futuri consiglieri comunali di Trento. A loro però i promotori trentini di “Non avere paura” già oggi lanciano una sfida, a partire da luogo simbolo della paura dell'altro, piazza Dante. «Ci piacerebbe – ha proposto Fabio Pipinato della Acli – che il Comune invece di allontanare gli stranieri dai giardini, facesse in modo di portarci le famiglie trentine, creando iniziative ad hoc. Così si fa convivenza e si batte l'intolleranza e la paura».

29 aprile 2009

 

 

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