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Le priorità di Cgil Cisl e Uil per il Comune di Trento

Alla vigilia del voto del 3 maggio per la scelta del prossimo sindaco di Trento, la confederazioni sindacali stilano l'elenco di proposte per il comune capoluogo

Le priorità di Cgil Cisl e Uil per il Comune di Trento

 

 

Documento di priorità dei sindacati confederali in vista delle elezioni del Consiglio Comunale di Trento del 3 maggio 2009

 

 

1) Un Comune in grado di decidere

Vanno modificati i regolamenti d'aula al fine di garantire velocità e prontezza nell'assunzione delle deliberazioni e allo scopo di ridurre drasticamente il numero di sedute consiliari, producendo nel contempo un sensibile contenimento dei costi della politica. Il Consiglio comunale è una sede fondamentale per l'esercizio del confronto democratico, ma non può essere paralizzato dall'utilizzo non responsabile ostruzionismo. A subirne le conseguenze è l'insieme della comunità.


2) Un accordo con le parti sociali su progetti, tempi, rendicontazione

Modificati i regolamenti, allo scopo di superare i ritardi fin qui accumulati, la coalizione vincitrice deve indicare non solo le priorità programmatiche, ma anche i tempi previsti per l'approvazione dei singoli provvedimenti (ad esempio: mobilità e piano di edilizia pubblica).

Auspichiamo una vera e propria intesa con le parti sociali dove la Giunta comunale indichi i provvedimenti di carattere economico e sociale da approvare, precisando i tempi previsti d'attuazione, esplicitando le modalità di rendicontazione sociale. Sarebbe una vero salto di qualità rispetto ad un recente passato nel quale gli annunci, in molti casi, non si sono tradotti in concrete realizzazioni.


3) Piano Casa

Ribadiamo, senza negare le difficoltà della pianificazione, il nostro giudizio sulla valenza del piano straordinario provinciale, specialmente per la parte di alloggi a canone moderato.


4) Politica tariffaria

Sottolineiamo, ancora una volta, l'esigenza di omogeneizzare il sistema tariffario, utilizzando l'indicatore provinciale Icef (adottato in Trentino per una trentina di prestazioni) al posto dell'Isee (utilizzato nel Comune di Trento per la determinazione delle rette dei nidi).

Importante sarà anche provvedere ad una revisione/estensione della tariffa sociale sui rifiuti, di cui pochissimi conoscono l'esistenza e comunque vincolata a soglie di condizione economica troppo basse.


5) Politiche di sviluppo e del territorio

Confidiamo nell'assunzione di un ruolo sempre più attivo da parte del Comune capoluogo nell'affermazione in Trentino di politiche di sviluppo legate alla sostenibilità e all'innovazione. In questo senso, per esempio, nei regolamenti edilizi vanno introdotti vincoli per la realizzazione di edifici ad alta efficienza energetica nell'ambito del patrimonio abitativo privato, degli edifici pubblici e di quelli a destinazione produttiva. Vanno puoi qualificate le aree a vocazione artigianale e industriale.

Oltre a ciò, sia per i servizi pubblici sia per le attività commerciali, va trovata un'intesa sugli orari della città che contemperi le legittime, ma a volte contrastanti esigenze degli utenti/consumatori e dei lavoratori.

 

Le segreterie confederali di Cgil, Cisl e Uil del Trentino

 

22 aprile 2009

 

 

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