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Merloni, la trattativa ad oltranza

Da venerdì riparte il confronto per individuare gli esuberi

Merloni, la trattativa ad oltranzaUna giornata scivolata via senza grandi novità ma comunque investita nel dibattito tra le parti sociali, anche se sindacati e azienda non si sono incontrati direttamente ma lo hanno fatto attraverso due incontri separati all´assessorato all´industria di Marco Benedetti. Ieri mattina i vertici della Merloni roveretana hanno visto Benedetti per discutere del futuro strategico dello stabilimento. Un incontro durante il quale l´assessorato ha ribadito l´importanza del progetto di realizzazione del polo dell´energia pulita in Vallagarina, anche se quest´ultimo non sarà certo in grado, almeno in tempi brevi, di garantire livelli occupazionali importanti e tantomeno posti di lavoro come quelli che si stanno per perdere alla Merloni. Si parla di un coinvolgimento di una decina tra tecnici ed ingegegneri, personale che difficilmente sarà "recuperato" dagli esuberi di via Manzoni. Benedetti poi ha incontrato i sindacati, che chiedono alla Provincia di trovare soluzioni rispetto ad un´emergenza che interessa comunque 250 famiglie di tutta la Vallagarina. Nel giro di un anno si provvederà, d´accordo con Assoindustria, ad effettuare il monitoraggio del settore metalmeccanico in tutto il comprensorio industriale di Rovereto e dintorni, creando una sorta di corsia preferenziale per le riassunzioni di quanti perderanno il posto a gennaio 2006 per la crisi Merloni. Da venerdì, intanto, riparte la trattativa diretta tra sindacati e azienda. Una trattativa che sarà ad oltranza: già previsto un quarto incontro per sabato e, se necessario, anche per domenica. Si dovranno scegliere i 110 che resteranno a casa da gennaio, badando ai carichi di famiglia, all´anzianità aziendale e all´esigenze tecnico produttive della fabbriche. Si parla di un intervento del "Progettone" per riassorbire parte degli esuberi, ma per i sindacati non potrà essere questa la soluzione primaria. D.P.

 

 

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