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La scuola per la Dalmaso. Bertoldi (Flc Cgil): “Servono coerenza e dialogo”

La risposta della Flc Cgil all'intervista all'assessore provinciale all'istruzione Marta Dalmaso

La scuola per la Dalmaso. Bertoldi (Flc Cgil): “Servono coerenza e dialogo”

Per la Flc Cgil del Trentino «è apprezzabile che la giunta provinciale si sia discostata dalle linee tracciate dal ministro Gelmini. Il 5 in condotta infatti non serve a nulla se poi si depotenzia la scuola italiana falciandone l'organico, come ha deciso il governo Berlusconi».

«Per questo stesso motivo – incalza però la segretaria di categoria Gloria Bertoldi - abbiamo criticato l'assessore Dalmaso quando ha tagliato di un'ora il tempo scuola alle elementari ed ha previsto una riduzione delle cattedre di 60 unità per il prossimo anno. Non si può, da una parte, predicare la qualità dell'offerta formativa a favore di tutti gli studenti senza, dall'altra, potenziare, qualificare e valorizzare concretamente il lavoro di chi ogni giorno la scuola la costruisce mattone su mattone, gli insegnanti».

Restando al tema “5 in condotta”, Bertoldi ricorda che c'è un problema burocratico da affrontare, ossia la validità dei titoli di studio, considerato che il Trentino sarebbe l'unica realtà in Italia in cui la condotta non farebbe media con gli altri giudizi. Ma più in generale la segretaria della Flc Cgil richiama la giunta e l'assessore Dalmaso ad un atteggiamento davvero collegiale. «Si apra un vero confronto sugli organici – chiede Bertoldi – facendo circolare le informazioni. La Flc Cgil, per esempio, ha chiesto i dati precisi sul numero dei docenti, la loro dislocazione e qualificazione per capire come inciderà il taglio previsto. Ma il servizio istruzione ancora non ci fornisce questi dati».

Quello del sindacato scuola della Cgil più che un auspicio, è una richiesta pressante. «Sui piani di studio del secondo ciclo – avverte infatti Bertoldi – il dialogo tra istituzioni, insegnati, autonomie scolastiche e sindacati dovrà essere continuo. Su questo fronte alla giunta chiediamo di partire dalla valorizzazione di quanto già c'è. Le sperimentazioni nelle scuole superiori trentine sono state numerose in questi anni. Ora è tempo di valutarle e valorizzare le migliori pratiche esistenti sul territorio». Una di queste, per esempio, è il Liceo scientifico tecnologico, incardinato negli istituti tecnici industriali. «Oggi – spiega la segretaria della Flc – stante l'ordinamento nazionale, questo indirizzo è destinato a scomparire. Ma in Trentino è apprezzato da studenti e famiglie perché unisce la preparazione teorica del liceo alle attività di laboratorio proprie degli istituti tecnici».

Da ultimo, Bertoldi lancia una stoccata all'assessore Dalmaso sulle scuole dell'infanzia. «Nelle parole della Dalmaso ho letto una certa sottovalutazione della frattura in seno alla Federazione delle scuole dell'infanzia. Spero di sbagliarmi, perché ci sono decine di posti di lavoro a rischio che la Provincia e la Federazione devono impegnarsi a tutelare. Non può accadere che per una “bega” interna o per una faida di potere a pagare sia il personale. L'assessore deve dirci quale sarà nel prossimo futuro il modello su cui si fonderà il sistema delle scuole dell'infanzia. Senza ambiguità».

11 aprile 2009

 

 

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