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Smith Scurelle. Grasselli (Fiom): “Per ora evitato il de profundis”

Preoccupazione per le future decisioni del quartier generale di Houston. Il management italiano possibilista sui benefici provinciali. Nuovo vertice il prossimo 5 maggio.

Smith Scurelle. Grasselli (Fiom): “Per ora evitato il de profundis”

«Entrando in Confindustria stamattina, temevamo tutti il peggio. Per ora invece sembra scongiurata la possibilità di una chiusura immediata dello stabilimento di Scurelle. Oggi abbiamo evitato di dover cantare il de profundis. Ma le nostre preoccupazioni sono ancora forti. Per questo vigileremo giorno dopo giorno sulle reali disponibilità dell'azienda fino al prossimo incontro fissato per il 5 maggio. Dobbiamo mantenere alta l'attenzione».

Sono queste le parole che Roberto Grasselli, segretario della Fiom Cgil del Trentino, ha rivolto alle lavoratrici e ai lavoratori della Smith International Italia di Scurelle che dalla Valsugana sono scesi stamane a Trento in almeno un centinaio - sui 130 dipendenti effettivi -, per presidiare la sede di Confindustria dove era programmato il confronto sul destino del loro stabilimento.

 

 

I lavoratori faticano a fidarsi di Smith International, un colosso da quasi 9 miliardi di dollari di fatturato con sede a Houston, Texas, che produce e commercializza condutture e sistemi per la trivellazione in ambito petrolifero. Nei giorni scorsi infatti si erano fatte insistenti le voci di una imminente chiusura.

«La notizia positiva – ha spiegato Grasselli ai lavoratori – è che il management italiano della Smith per la prima volta sta valutando l'opportunità di accedere ai benefici provinciali messi a disposizioni delle aziende in crisi di mercato grazie al pacchetto lavoro varato dalla Giunta. Se si raggiungesse un accordo in tal senso, l'azienda dovrebbe impegnarsi a mantenere i livelli occupazionali. Entro il 5 maggio dovremo verificare se questi segnali di disponibilità si sono trasformati in decisioni concrete».

Intanto proseguirà l'utilizzo della cassa integrazione ordinaria senza il ricorso a quella straordinaria. Lo stabilimento attualmente mantiene livelli produttivi pari al 25 percento circa delle sue potenzialità. Il ricorso alla cassa ordinaria, iniziato a febbraio, avrà termine il 16 maggio prossimo. Ma l'azienda si è impegnata a formalizzare la richiesta, nel prossimo incontro, di continuare con l'ordinaria. «Anche questo – ricorda il segretario della Fiom trentina – è un indicatore incoraggiante. L'azienda ci ha infatti comunicato che intende continuare ad utilizzare gli ammortizzatori sociali senza ricorrere nell'immediato all'apertura di procedure di mobilità, ossia ai licenziamenti».

«La situazione - conclude Grasselli – resta molto fluida. Confidiamo che i manager italiani riescano a far comprendere al board texano che in Italia e in Trentino ci sono le condizioni per mantenere l'attuale capacità produttiva senza licenziare, potendo così riagganciare la ripresa quando questa si materializzerà».


9 aprile 2009

 

 

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