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Terremoto in Abruzzo. Cgil, Cisl e Uil: “I lavoratori trentini sono pronti a fare la propria parte”

Il sisma, di 5,8 gradi Richter, avvertito alle 3,32 in tutto il Centro Italia. Colpita l'Aquila e provincia. Oltre cento morti e decine di migliaia gli sfollati. 

Terremoto in Abruzzo. Cgil, Cisl e Uil: “I lavoratori trentini sono pronti a fare la propria parte”

Dichiarazioni dei segretari generali di Cgil, Cisl e Uil del Trentino, Paolo Burli, Lorenzo Pomini ed Ermanno Monari.

«A nome di tutte le lavoratrici e i lavoratori trentini ci stringiamo in un forte abbraccio di solidarietà attorno a tutti gli abruzzesi che in queste ore vivono lutti dolorosi e drammatiche difficoltà causate dalla potenza distruttiva del terremoto. Le nostre organizzazioni sindacali, insieme alle lavoratrici e ai lavoratori trentini, sono pronte ad offrire un sostegno concreto alle popolazioni dell'Abruzzo colpite dal sisma. Come sempre in passato, anche questa volta faremo la nostra parte per garantire una fattiva solidarietà a tutti i cittadini abruzzesi in questo drammatico frangente».


 

 

«Come già deciso dalle confederazioni sindacali abruzzesi e da Cgil, Cisl e Uil nazionali, nelle prossime ore verrà predisposto un fondo dove raccogliere contributi volontari da destinare alle popolazioni che devono fronteggiare l'emergenza causata dal sisma.

Certi di incontrare la sensibilità della comunità trentina, una volta predisposto il fondo di solidarietà chiederemo a tutte le lavoratrici e i lavoratori in Trentino di donare quanto nelle loro possibilità per aiutare le famiglie abruzzesi a superare questa prova e a porre le basi per la ricostruzione delle proprie città. Confidiamo che a questo fondo diano il proprio sostegno anche le associazioni dei datori di lavoro.

Da sempre, è nei momenti più drammatici che si può toccare con mano la capacità del nostro Paese di stringersi intorno a chi si trova in difficoltà. Oggi più che mai la generosità degli italiani e in particolare dei trentini rappresenta una ricchezza inestimabile di cui ancora una volta sapremo dare concreta dimostrazione».


6 aprile 2009

 

 

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