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Bonus famiglia. In Trentino solo 2.564 domande tra i pensionati

Ultimo appello entro il 30 giugno per lavoratori e pensionati. Il bonus garantisce fino a 1.000 euro per il 2009. Gasperini (Spi Cgil): “Tra i pensionati oltre 25mila potenziali beneficiari”.

Bonus famiglia. In Trentino solo 2.564 domande tra i pensionati

Il bonus famiglia, almeno per quel che riguarda i pensionati trentini, fino ad oggi è stato un flop. Ma c'è ancora un ultimo appello per i lavoratori e i pensionati: fino al 30 giugno è possibile fare domanda tramite la dichiarazione dei redditi o all'Agenzia delle entrate.

L'avvertimento arriva dallo Spi Cgil. Parlando di flop il sindacato dei pensionati non contesta l'adeguatezza della misura – una una tantum tra i 200 e i mille euro a favore dei nuclei famigliari con redditi bassi voluta dal ministro Tremonti – quanto il numero davvero esiguo di pensionati che hanno presentato regolare domanda all'Inps, in quanto ente erogatore della pensione.

«In Trentino – ha spiegato in una conferenza stampa Enzo Gasperini dello Spi Cgil – l'Inps ha ricevuto solo 2.564 domande. Poche, pochissime se si pensa che in provincia di Trento le pensioni integrate al minimo sono 24.956 con un assegno medio di 431,72 euro mensili. Si tratta di poco più di 6mila euro l'anno. Un cifra molto più bassa del tetto massimo che per un pensionato monoreddito è stat fissato dal Governo a 15mila euro annui».

 

 

Per la Cgil del Trentino i potenziali beneficiari all'ombra delle Dolomiti potrebbero essere addirittura molti di più di 25mila. Se infatti alle pensioni integrate al minimo si aggiungono quelle dei superstiti e di invalidità, la cifra complessiva degli aventi diritto al bonus in Trentino sale a 40.002. Tanti sono complessivamente i pensionati trentini che ricevono in media un assegno di 432,66 euro.

Ma allora perché così poche domande? «Il meccanismo – risponde il segretario generale della Cgil del Trentino, Paolo Burli – non è automatico. Serve compilare un modulo e fare domanda. Considerato che sul bonus il Governo non ha fatto informazione, sicuramente meno della social card, si capisce perché le domande sono state così poche. Anche per ovviare a questi problemi la Cgil aveva chiesto a Tremonti di sostituire il bonus con un'integrazione diretta e automatica delle pensioni più basse, proprio come aveva fatto Prodi istituendo la quattordicesima per i pensionati con redditi bassi».

Per la Cgil quindi il Governo non ha saputo comunicare l'iniziativa almeno in questa prima fase che si è conclusa il 31 marzo scorso, data in cui sono scaduti i termini per la presentazione delle domande attraverso i sostituiti d'imposta, ossia i datori di lavoro e gli enti previdenziali.

Ma non tutto è perduto. Infatti, fino al 30 giugno di quest'anno è possibile richiedere l'una tantum del bonus famiglia tramite la dichiarazione dei redditi o inviando la domanda direttamente all'Agenzia delle entrate. Basta rivolgersi agli uffici dello Spi Cgil per una prima verifica dei requisiti e poi alle sedi del Caaf, i centri di assistenza fiscale del sindacato, per ottenere i benefici previsti dalla normativa sul bonus famiglia.

Insomma, lo Spi Cgil si appella a tutte le pensionate e i pensionati trentini affinché non si facciano sfuggire l'occasione di rimpinguare almeno un poco il loro magro assegno pensionistico. Come detto c'è tempo fino al 30 giugno.

Per informazioni e appuntamenti, c'è il Centro unico prenotazioni del Caaf Cgil: 199.24.30.30 (costo 14 centesimi al minuto) oppure 848.001.608 (al costo di una telefonata urbana, escluso cellulari) oppure si può telefonare allo SPI CGIL del Trentino al numero 0461 303945 in orario d'ufficio.

 

 

 

Cos'è il bonus famiglia

Nel pacchetto delle misure anticrisi, varato dal Governo, è previsto in favore dei nuclei familiari a basso reddito, un bonus straordinario di sostegno (art.1 decreto legge 185/2008).

Il bonus - valido solo per il 2009 - consiste in una somma variabile dai 200 a 1000 euro a seconda del numero dei componenti il nucleo familiare, degli eventuali componenti portatori di handicap e del reddito complessivo familiare riferiti all’anno d’imposta 2007 o, in alternativa, al periodo d’imposta 2008.

Il bonus si ottiene presentando una domanda (autocertificazione) al datore di lavoro (sostituto d'imposta) o all'Ente che eroga la pensione o direttamente all'Agenzia delle Entrate.

Le scadenze per richiedere l'agevolazione dipendono dall'anno d'imposta che viene preso come riferimento per la verifica dei requisiti previsti dalla norma per il riconoscimento del bonus.

A questo riguardo, ci sono due le alternative:

- chi ha scelto come anno di riferimento il 2007 doveva presentare la richiesta al datore di lavoro o all'ente pensionistico entro il 28 febbraio 2009 (e non più il 31 gennaio 2009), utilizzando il modello "sostituto" predisposto per la richiesta del bonus al sostituto d'imposta o agli enti pensionistici.

- coloro che, invece, scelgono il 2008, devono presentare la richiesta al datore di lavoro o all'ente pensionistico entro il 31 marzo 2009. In tutti casi in cui il beneficio non è erogato dai sostituti d'imposta, la richiesta può essere presentata, sempre in via telematica, all'Agenzia delle Entrate entro il 30 giugno 2009.

A quanto ammonta il bonus

- 200 € per pensionati unici componenti del nucleo familiare con reddito non superiore a 15.000 €

- 300 € per nucleo familiare di due componenti con reddito non superiore a 17.000 €

- 450 € per nucleo familiare con 3 componenti e reddito complessivo non superiore a 17.000 €

- 500 € per nucleo familiare con 4 componenti e reddito complessivo non superiore a 20.000 €

- 600 € per nucleo familiare con 5 componenti e reddito complessivo di 20.000 €

- 1.000 € per nucleo familiare con più di 5 componenti e reddito complessivo non superiore a 22.000 €

- 1.000 € per nucleo familiare con portatori di handicap a carico e reddito complessivo non superiore a 35.000 €

2 aprile 2009

 

 

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